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Vivaio, Giovanissimi Regionali A secondi nella Kazachenok Cup

25 apr 2017
Vivaio, Giovanissimi Regionali A secondi nella Kazachenok Cup

Buona prova dei 2003 di mister Andrea Di Cintio in Russia

Una bellissima esperienza, non solo dal punto di vista calcistico, quella che hanno vissuto nei giorni scorsi i Giovanissimi Regionali A di mister Andrea Di Cintio. I 2003 nerazzurri sono stati infatti quattro giorni in Russia, per la precisione a San Pietroburgo, per partecipare alla Kazachenok Cup.  

I Giovanissimi Regionali A e sullo sfondo la Cattedrale di Sant'Isacco

Un torneo internazionale che ha visto i ragazzi di Di Cintio ben figurare e arrivare fino alla finale. Dopo aver vinto il proprio girone battendo tra le altre anche lo Zenit San Pietroburgo (2-1) e la Dinamo Mosca (1-0), hanno disputato la finale che ha visto prevalere 2-0 lo Spartak Mosca.

Un'esperienza significativa per i nostri 2003, non solo perché hanno potuto misurarsi e confrontarsi con alcune delle migliori squadre dell'est europeo giocando anche in condizioni particolari come su un campo completamente innevato, ma perché hanno avuto anche l'occasione di visitare la città di San Pietroburgo (nella foto in apertura di news la squadra posa davanti all'Ermitage, nella foto a destra sullo sfondo la Cattedrale di Sant'Isacco) e scoprire luoghi interessantissimi anche dal punto di vista culturale. 

Bonaccorso: "E' stata una bellissima esperienza"

Molto soddisfatto il Coordinatore dell'Attività di Base Stefano Bonaccorso che non solo ha seguito da vicino la squadra ma è stato ospite a un corso di formazione per allenatori nel corso del quale ha potuto illustrare le metodologie di lavoro del Settore Giovanile nerazzurro (nella foto sotto Bonaccorso insieme agli altri partecipanti all'incontro).  

L'intervento di Bonaccorso all'incontro di formazione per allenatori

"A margine della Kazachenok Cup, ho avuto l'opportunità di partecipare a un incontro di formazione per allenatori molto interessante promosso dagli organizzatori del torneo in cui mi è stato chiesto di tenere una relazione teorico-pratica in rappresentanza dell'Atalanta. Lo stesso ha fatto l'allenatore del Fulham. Un'esperienza molto utile perché è stata l'occasione per scambiarsi idee, pareri e modi di interpretare le metodologie di lavoro. Si sono interessati molto al nostro modo di condurre il vivaio ma anche alla prima squadra: apprezzano in maniera particolare come l'Atalanta stia disputando un grande campionato grazie anche ai ragazzi cresciuti nel Settore Giovanile. E questo è stato anche non degli argomenti della mia relazione". 

"Per quel che riguarda il torneo - continua Bonaccorso - è stata una bella esperienza per i nostri ragazzi. Erano presenti le migliori squadre squadre russe, ma anche altri club internazionali come il Fulham. Ci siamo comportati bene e siamo riusciti ad arrivare fino in finale. E' stata una bella occasione di confronto con squadre che facevano della fisicità la loro arma migliore, in condizioni climatiche non facili e variabili (sole nei primi due giorni, neve negli altri due giorni, ndr). Di sicuro i ragazzi tornano a casa più ricchi, sia dal punto di vista calcistico che culturale, da questa esperienza".

Bonaccorso con gli altri partecipanti del corso di formazione per allenatori

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