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Vivaio, Bonacina: "La qualificazione è il coronamento al lavoro di un anno"

03 mag 2017
Vivaio, Bonacina: "La qualificazione è il coronamento al lavoro di un anno"

Il mister: "La squadra è cresciuta, ci siamo meritati questo traguardo"

Con la vittoria 3-0 sul campo della Roma di sabato scorso, la Primavera si è qualificata direttamente alla Fase Finale a 8. Ma non solo, ha anche conquistato il primo posto in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti con l'Inter. Battendo la Salernitana a Zingonia il 13 maggio nell'ultima giornata, sarà sicuro anche il primato nel girone. Un traguardo importante per la soddisfazione di mister Valter Bonacina: "È stato il coronamento di un anno di lavoro e ora ne stiamo raccogliendo i frutti. Sapevamo di avere a disposizione una rosa molto forte. C'è stato bisogno di qualche mese di adattamento come è naturale che fosse quando alcuni ragazzi devono affrontare un salto di categoria, ma poi la squadra è cresciuta e si sono visti i risultati. Conoscevamo le qualità offensive di questo gruppo, ma siamo migliorati molto anche nella fase difensiva e adesso è difficile per tutti farci gol".

Il successo di sabato a Roma ne è la dimostrazione.

"Sapevamo di affrontare un avversario molto forte, che ha vinto Coppa Italia, Supercoppa e che lotta per lo scudetto. Avevamo preparato bene la gara e i ragazzi l'hanno interpretata nella maniera giusta fin dall'inizio e sono scesi in campo determinati e concentrati: prima dell'1-0 abbiamo avuto altre due occasioni per segnare".

La qualificazione è stata il frutto di un percorso lineare.

"Abbiamo sempre avuto un cammino regolare. Poi nell'arco di una stagione ci sta di concedere qualche partita, ma la squadra in generale ha sempre avuto un rendimento ottimale e anche quando abbiamo perso come con Entella o Inter, ce la siamo giocata. E col tempo questa squadra ha dimostrato di poter stare con le grandi. Anche se non abbiamo fatto ancora niente. Adesso aspettiamo le finali, ma i ragazzi anche a livello individuale ci sono".

Una squadra che ha saputo far fronte anche alle assenze per infortuni, squalifiche o ragazzi promossi in prima squadra.

"E' vero, è un'ottima rosa anche dal punto di vista numerico e tutti hanno fatto la loro parte. Poi quando un ragazzo viene chiamato dalla prima squadra è sempre una gratificazione per tutti".

Le vittorie in trasferta con Inter e Roma sono stati i momenti più alti?

"Direi di sì, le vittorie più belle anche perché sapevamo che la qualificazione diretta sarebbe passata da queste gare. Ma già in Tim Cup con l'Inter pur perdendo avevamo dato segnali importanti".

Alla fine cinque vittorie nelle otto gare con le prime cinque della classifica sono un bel bottino.

"La qualificazione passava dagli scontri diretti e nel girone di ritorno sono andati diversamente rispetto all'andata. Sapevamo fin dall'inizio di essere in un girone molto competitivo, siamo andati a vincere mostrando gioco e carattere anche su campi che si sono rivelati ostici per tutti come quelli di Genoa, Bologna e Novara e penso siano stati questi i momenti dove abbiamo fatto la differenza".

Adesso vi aspettano le finali, ma prima c'è da chiudere il discorso primo posto.

"Ora bisogna vincere l'ultima gara e rimanere concentrati per raggiungere anche questo obiettivo che sarebbe un motivo di orgoglio per tutti. Ma sarebbe anche un traguardo a mio avviso meritato. Non siamo lì per caso o per fortuna, ma perché abbiamo dimostrato sul campo di poter stare lì. Poi vedremo alle finali. Avremo venti giorni per prepararle bene e lavoreremo per farci trovare pronti".

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