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Ecco l'intervista del #24 nerazzurro alla Newsletter ufficiale

02 apr 2016
Ecco l'intervista del #24 nerazzurro alla Newsletter ufficiale

L'intervista al numero 24 nerazzurro pubblicata sulla Newsletter ufficiale

Andrea Conti è stato protagonista con Gaetano Monachello nell'Under 21 azzurra durante la pausa pasquale. Due ottime prestazioni che hanno contribuito a ottenere altrettante vittorie nelle trasferte in Irlanda e Andorra.

Andrea, l'esperienza azzurra è andata nel migliore dei modi.
“Sì, per me ogni chiamata in nazionale è una grande emozione e sono felice che sia andata bene e di aver disputato entrambe le partite. Abbiamo giocato meglio la prima partita con l'Irlanda della seconda con l'Andorra, ma era fondamentale ottenere questi sei punti che ci avvicinano all'Europeo. Ma secondo me sarà decisiva la partita di settembre con la Serbia e sarà un bel derby in famiglia con Radunović. Ma speriamo di vincerlo noi”.

Ora riprende il campionato e a Bergamo arriva il Milan.
“Una grande squadra, ma all'andata abbiamo fatto una grande partita e meritavamo di vincere. Sappiamo che ci attende una partita difficile, però i miei compagni hanno avuto due settimane per prepararla bene e la vittoria sul Bologna ci ha ridato un po' di tranquillità. Dopo tre mesi senza vittorie è stato importante anche per il morale e ora si respira un'aria diversa. Però dobbiamo continuare su questa strada perché mancano ancora punti per salvarsi”.

Quanto è stato importante l'apporto dei tifosi col Bologna?
“Non solo col Bologna, ma tutta la stagione. Non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno, non ci hanno mai contestato quando le cose non andavano bene e per uscire da quel momento difficile è stato fondamentale per noi avere un supporto del genere. E poi vedere lo stadio sempre così pieno ti dà ancora più motivazioni e voglia di far bene”.

Dal punto di vista personale sei soddisfatto di come sta andando la tua stagione?
“Le partite che ho fatto mi hanno aiutato a crescere. Sia tatticamente che tecnicamente, ma anche sul piano fisico sento di essere migliorato: ho aumentato la massa muscolare e giocando accresci anche sicurezza e confidenza, impari ad approcciare meglio le partite. Ma so che c'è ancora tanto da migliorare. Però sono contento perché comunque non mi aspettavo di giocare nove partite: il mio obiettivo all'inizio era cominciare ad assaggiare la Serie A per poi farmi trovare pronto l'anno prossimo, invece sono già riuscito a ritagliarmi un po' di spazio”.

E hai segnato anche due gol.
“I compagni di Under 21 mi prendono in giro per questo e mi dicono che sono il bomber della squadra. Naturalmente non mi sarei mai immaginato di fare due gol nel mio primo anno in Serie A”.

Il momento più bello che hai vissuto quest'anno?
“Penso l'esordio a Udine. E poi il primo gol, quello al Verona, perché rispetto a quello con la Fiorentina, era il gol del vantaggio e quindi era stato decisamente più emozionante”.


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