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Tifosi Atalantini, dalla Toscana ecco Alberto

06 ott 2017
Tifosi Atalantini, dalla Toscana ecco Alberto

Tifosi Atalantini, prima puntata

Tifare Atalanta ed essere abbonato sia al campionato di Serie A TIM allo stadio di Bergamo che alle gare di Europa League a Reggio Emilia è qualcosa di molto comune a migliaia di tifosi bergamaschi. Quando però il protagonista di tanta passione abita a 350 km da Bergamo la situazione cambia di molto e la storia merita di essere raccontata.
Il suo nome è Alberto e di professione fa il ristoratore a Buti, un piccolo paese nell’entroterra toscano nella valle sotto il monte Serra. Parlare di tifo atalantino così lontano da Città Alta può sembrare strano, ma bastano un paio di domande per capire che, ancora una volta, è stato il campo a far scattare la scintilla.
“Non ho mai fatto il tifo per questa o quella squadra –racconta Alberto–, pur simpatizzando per il Pisa, nel 1990 partecipai ad una trasferta a Firenze dell’Atalanta nel settore ospiti. Quel giorno mi sono letteralmente innamorato della squadra nerazzurra: adoravo Caniggia e negli anni non ho mai smesso di tifare la squadra e seguirla non appena mi è possibile. Gli sfottò al bar con amici interisti, milanisti e juventini non si contano. Ma loro non sanno cosa vuol dire amare una squadra e una città provando quello che provo io per l'Atalanta e per Bergamo”.
Quegli stessi amici, al bar del paese, giovedì 14 settembre hanno pagato il conto: la gioia di Alberto per il 3-0 sull’Everton è stata incontenibile.
“A Reggio Emilia mi sono emozionato davvero. Non tanto per il risultato, ma per come la squadra è andata in campo e si è imposta sull’avversario. Prima di partire in tanti mi dicevano che sarebbe andata male, al ritorno ho esultato come un pazzo: un’altra gioia che non ha veramente prezzo”.
Esaltante parentesi di Europa League a parte, per la stagione che ha disputato le sue prime sette giornate le sensazioni sono estremamente positive. “Credo che l’Atalanta sia forte, mi spiace solo per la partenza di Kessie, ma sono arrivati giocatori che meritano grande attenzione. Cornelius e Palomino mi piacciono molto così come Orsolini e Vido sono davvero interessanti nonostante la giovane età. Sono d’accordo con il Presidente Percassi, pensiamo alla salvezza prima di tutto ma giochiamo sempre da Atalanta e in Europa League cerchiamo di andare più avanti possibile”.
In attesa di capire, durante la stagione, dove davvero potrà arrivare questa Atalanta il tifoso nerazzurro di Toscana non ha troppi dubbi sui protagonisti da tenere d’occhio. “Come tutti gli amanti dell'Atalanta –conclude Alberto– penso che Gomez sia imprescindibile per questa squadra. E’ il nostro condottiero in campo, non posso pensare ad una squadra come l’Atalanta senza il suo Papu Gomez. Tra gli altri, lasciatemi citare Masiello (viareggino e toscano come me) e ancora una volta Cornelius che a mio parere può davvero diventare un grande giocatore. L’uomo che però muove i fili di tutto quanto stiamo vedendo è Gasperini, mi piacerebbe vederlo a lungo a Bergamo con un incarico alla Ferguson: è bravissimo sul campo, con i giovani  e in tante piccole cose. Il meglio per noi”.