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Ferri: al "diavolo" i sentimenti, Milan ti voglio battere

08 gen 2012
Ferri: al "diavolo" i sentimenti, Milan ti voglio battere
Papà Giovanni conserva a casa ancora tutte le foto. Del figlio teneva tutto, anche i ricordi di 10 anni in rossonero. Michele Ferri oggi quando riguarda quelle immagini ride e ci scherza. «Guardate che capelli avevo! Ero un'altra persona. C'è una foto di quando abbiamo vinto per la seconda volta il torneo di Viareggio in cui avevo addirittura i capelli lunghi».

Ma a parte il ricordo dei capelli, del Milan cosa ti è rimasto?

"Sono stati dieci anni importanti della mia vita. Ho avuto la fortuna di crescere in una delle scuole calcistiche più importanti. Mi ricordo ancora il primo giorno: mi diedero una borsa con dentro tantissima roba. Arrivavo dalla squadra dell'oratorio della mia città, si chiamava Ardor, per cui potete immaginare cosa volesse dire per me ritrovarmi nel Milan. E quello era il Milan stellare, perché parliamo dell'inizio degli anni 90. Mi sembrava di essere su un altro pianeta".

Ti ricordi quanti provini hai dovuto fare?

"Due provini, ma mi avevano già visto a un torneo d'estate con l'Ardor. E mi hanno preso subito. In quella squadra c'era anche Budel che è diventato poi mio amico. E l'anno dopo arrivò anche Antonini".

Che ricordi hai?

"Al mio primo anno ho fatto l'esordio a San Siro. Per festeggiare lo scudetto era stata organizzata un'amichevole tra il Milan e la nazionale brasiliana e prima della partita fecero fare un'esibizione a noi Pulcini. Mi tremavano le gambe. Poi ho fatto per tanti anni il raccattapalle. E qualche ricordo me lo sono portato a casa: il più gentile e generoso era Leonardo, lui i pantaloncini li regalava sempre".

Invece poi a San Siro con la maglia del Milan non ha mai giocato sul serio.

"L'ultimo anno mi allenavo con la prima squadra. L'unica volta che ho veramente sfiorato l'esordio fu con il Parma: vincevamo 2-1 ma entrò Donadel. Poi ho fatto due panchine in Champions con il Galatasaray, 20' in un'amichevole col Bayern e un tempo contro la Dinamo Kiev in occasione della festa per Shevchenko. Ma l'esordio vero e proprio mai".