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Jack Bonaventura: "Il 10? In fondo è un numero come un altro"

21 gen 2012
Jack Bonaventura: "Il 10? In fondo è un numero come un altro"
 

"Il 10 sulla maglia? Quando entro in campo nemmeno ci penso, in fondo è un numero come un altro". La personalità di Jack Bonaventura, probabilmente, sta tutta qui. Nelle parole di un ragazzo semplice che questa sera ritrova la Juventus meno di quattro anni dopo il suo esordio in serie A: era il 20 aprile 2008, finì 4-0 per la Vecchia Signora.

Ne ha fatta di strada, il ragazzo di San Severino Marche. Dopo un campionato di serie B condito da 31 presenze e ben 9 gol in cui dai suoi piedi sono arrivati ben 18 punti: nessuno, tra i suoi compagni, è stato più decisivo.

 

Jack Bonaventura, siamo al giro di boa: se dovessi fotografare il meglio e il peggio delle prime 18 giornate?

"Il momento più bello è stato all'inizio della stagione. Siamo partiti da -6, c'erano tanti dubbi su quello che poteva fare la nostra squadra nella corsa salvezza ma sul campo abbiamo dimostrato di potercela giocare. Senza paura e contro tutti. I momenti più difficili arrivano quando giochi meno ma alla fine la cosa che conta davvero è il bene della squadra: da quel punto di vista, fortunatamente, non abbiamo avuto momenti davvero duri".

 

Arrivi da un campianto importante, sei stato spesso utilizzato ma ancora non hai messo il tuo nome tra i marcatori stagionali della Dea...

"Certamente se avessi fatto qualche gol la situazione per me sarebbe stata diversa, ho trovato spazio ma avrei potuto essere più decisivo. Bisogna anche dire che è molto più duro il campionato di serie A, serve un lavoro diverso ed è normale partecipare con tutti i compagni alla manovra".