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Sartori: "Lavoriamo per il presente pensando anche al futuro"

18 feb 2017
Sartori: "Lavoriamo per il presente pensando anche al futuro"

Il Responsabile dell'Area tecnica presenta i nuovi acquisti

Un lavoro per il presente ma pensando anche al futuro. Il Responsabile dell'Area Tecnica Giovanni Sartori illustra strategie e presenta i nuovi acquisti a disposizione di mister Gasperini a partire da gennaio.

Partiamo da Hateboer. Come siete arrivati a lui?

“Hans è il frutto del lavoro del nostro scouting. Forti della positiva esperienza con de Roon, abbiamo proseguito i nostri viaggi in Olanda. Hateboer siamo andati a vederlo almeno una decina di volte in sei mesi. Sono andato anche io, ma l'abbiamo fatto visionare anche a diversi scout e abbiamo avuto sempre relazioni positive. Inoltre aveva una situazione contrattuale favorevole: potevamo prenderlo a parametro zero a luglio, ma parlando anche con Gasperini abbiamo deciso di anticipare i tempi per mettere a disposizione del mister un esterno in più e anche per dare il tempo al giocatore di adattarsi al nostro calcio e di imparare la nostra lingua: gli abbiamo già messo a disposizione un insegnante di italiano”.

Che tipo di giocatore è?

“Ha struttura fisica, forza, corsa e buone qualità tecniche. In Olanda ha giocato come esterno destro sia a quattro che a cinque. E ha anche discrete doti nel gioco aereo offensivo visto che qualche gol di testa lo ha sempre fatto. Chiaramente ora deve adattarsi al campionato italiano, ma siamo convinti che crescendo possa diventare un buon giocatore”.

Mounier invece conosce già il campionato italiano.

“L'anno scorso ha fatto bene e giocato tanto. Quest'anno a Bologna ha trovato meno spazio e a gennaio c'è stata questa opportunità: è un jolly offensivo che può dare una mano su tutto il fronte dell'attacco a tre, giocando sia da esterno sia a destra che a sinistra ma anche nel ruolo di Kurtic ma con caratteristiche più offensive”.

A centrocampo è arrivato uno dei giovani più interessanti del panorama italiano come Cristante. E ha già fatto un gol.

“Al di là del gol, che fa piacere, avevamo visto in lui il profilo giusto per sostituire Gagliardini perché per caratteristiche è un giocatore che gli somiglia molto, sia per struttura fisica che per qualità tecnico-tattiche. In questi mesi l'avevamo seguito con molta attenzione al Pescara e abbiamo deciso di puntare su questo ragazzo vedendo in lui un potenziale Gagliardini. Anche questa è un'operazione in prospettiva: prestito fino a giugno più la possibilità di estenderlo di altri 12 mesi”.

Sono arrivati anche due portieri.

“Abbiamo cambiato due portieri su tre. Partendo Sportiello, volevamo un profilo giovane, italiano e di ottime qualità: la scelta è ricaduta su Gollini. Si è creata questa opportunità visto che il ragazzo non voleva più restare in Inghilterra e non ce la siamo lasciata scappare: è nel giro dell'Under 21 e l'anno scorso a Verona aveva fatto un buon campionato. E abbiamo deciso di fare un prestito di 18 mesi visto che 4 mesi non bastano per fare una valutazione approfondita. Con l'uscita di Bassi poi avevamo bisogno di un altro portiere e Rossi era il profilo giusto: è un ragazzo cresciuto da noi che in questi anni in Lega Pro ha fatto bene e maturato una buona esperienza”.

Questi i giocatori entrati in organico, ma a gennaio avete fatto anche altre operazioni in prospettiva assicurandovi alcuni dei giovani più promettenti come Fazzi e Mancini.

“Entrambi sono cresciuti nella Fiorentina. Fazzi è un esterno alla Spinazzola, che ha corsa e può giocare sia a destra che a sinistra. Mancini è un centrale difensivo che abbiamo seguito a lungo e riteniamo essere uno dei profili migliori della Serie B e che per caratteristiche ricorda Caldara: abbiamo deciso di anticipare l'operazione a gennaio un po' come avevamo fatto l'anno scorso con Petagna. Sia Fazzi che Mancini sono due ragazzi presi in prospettiva. Abbiamo già lavorato per l'anno prossimo”.

 

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