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Lo stage azzurro raccontato da Caldara, Conti, Petagna e Spinazzola

25 feb 2017
Lo stage azzurro raccontato da Caldara, Conti, Petagna e Spinazzola

Martedì e mercoledì a Coverciano il raduno agli ordini del ct Ventura

Mattia Caldara, Andrea Conti, Andrea Petagna e Leonardo Spinazzola hanno partecipato martedì e mercoledì a Coverciano al secondo raduno riservato ai calciatori emergenti. Due giorni al lavoro con il ct della Nazionale Gian Piero Ventura. Per i quattro nerazzurri un premio per la bella stagione e uno stimolo a fare sempre meglio. 

Caldara: "Il ct ci ha fatto i complimenti per la stagione dell'Atalanta"

“Sono stati due giorni – ha spiegato Mattia Caldara - in cui abbiamo lavorato molto sul piano tattico visto che il ct Ventura gioca in maniera diversa rispetto ai club. Sono occasioni importanti per capire e conoscere quello che vuole lui. Abbiamo lavorato sulla fase difensiva ma anche sul possesso di palla. Tatticamente cambia molto rispetto a come siamo abituati a giocare nel club, anche solo perché la Nazionale gioca con una difesa a quattro, ma per fortuna è un modulo che ho sempre fatto fin dalle giovanili e che quindi conosco. Abbiamo parlato anche del momento che stiamo vivendo all'Atalanta e il ct ci ha fatto i complimenti per quello che stiamo facendo. Essere preso in considerazione dal ct fa sempre piacere, anche se io penso prima di tutto all'Under 21 e agli Europei che ci aspettano. In Nazionale maggiore so che ho davanti molti giocatori forti e più esperti e per me è già un piacere partecipare a questi stage, delle occasioni da sfruttare. Ora però la testa è già alla trasferta di Napoli, una partita troppo importante per noi. Sappiamo che è un momento decisivo sia per la nostra che per la loro stagione, perciò dovremo farci trovare pronti”. 

Conti: "La Nazionale? Uno stimolo e premio. E gli azzurri mi chiamano bomber"

“E' stata sicuramente una bella esperienza – ha detto Andrea Conti – come era stato il primo stage. Questa volta è stato anche più semplice perché ci conoscevamo già tutti. Sentire la considerazione del ct fa sempre piacere e personalmente spero di meritarmi altre chiamate. Sarebbe bello, anche se sono consapevole che la mia Nazionale è l'Under 21 e lavoro per quella. Ma se dovesse arrivare una chiamata dalla Nazionale maggiore per gli impegni ufficiali, anche solo se fosse una chiamata d'emergenza, mi farebbe indubbiamente un enorme piacere. Far parte di questo giro è uno stimolo a fare sempre meglio, ma anche un premio per quello che stiamo facendo: tutto passa attraverso il lavoro dell'Atalanta”. E i quattro gol realizzati nel club, due nelle ultime due partite, rappresentano un bel biglietto da visita per l'esterno nerazzurro: “In Nazionale per questo c'era chi scherzava e mi chiamava bomber, come Berardi, Pellegrini, Locatelli o Izzo. Ma i bomber sono altri”.
 

Petagna: "Fa sempre piacere sapere di essere considerati dal ct"

“E' andata bene – ha raccontato Andrea Petagna -, sono stati due giorni di allenamenti doppi in cui mister Ventura ci ha fatto esercitare sui concetti del suo 4-2-4 in modo da arrivare preparati se dovesse arrivare in futuro una chiamata. Movimenti diversi da quelli a cui sono abituato nell'Atalanta dove gioco da unica punta e posso svariare di più. Il ct ci ha fatto capire che se siamo stati convocati, siamo convocabili anche in prospettiva e che quello che è successo a Gagliardini potrebbe capitare anche a noi. E' tutta una conseguenza del lavoro che facciamo nel club. E' bello sentire la considerazione del ct. Sinceramente un pensierino alla Nazionale lo faccio, ci credo, ci spero e ce la metterò tutta. Del resto uno gioca per puntare sempre al massimo ed è giusto inseguire i propri sogni per provare a realizzarli”. 

Spinazzola: "Che bello riassaporare l'azzurro a distanza di anni"

“Per me si è trattato del primo stage – ha raccontato Leonardo Spinazzola – e ritrovare la maglia azzurra a distanza di oltre quattro anni, è sempre una grande soddisfazione. In precedenza ero stato convocato nell'U18, U19 e U20. Anche solo entrare a Coverciano e assaporare l'ambiente della Nazionale è una bellissima sensazione. E anche se è solo uno stage, lo vedo come uno stimolo a fare sempre meglio, un premio per quello che stiamo facendo e la conseguenza della bella stagione con l'Atalanta. E' stata una bella esperienza: il modo di giocare del ct Ventura è un po' diverso e chiaramente un conto è fare il quinto, un altro il terzino a quattro, ma è un ruolo che ho già fatto a Perugia e dunque per me non è stata una novità assoluta. Essere ancora convocato in futuro chiaramente sarebbe un sogno che si realizza, ma il mio sogno ora è riuscire a centrare l'Europa con l'Atalanta perché vorrebbe dire entrare nella storia del club”.



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