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Toloi: "La felicità della gente è la nostra carica"

04 mar 2017
Toloi: "La felicità della gente è la nostra carica"

Il difensore brasiliano: "Entusiasmo contagioso, vogliamo dare il massimo"

La felicità dei tifosi come spinta per realizzare un sogno. Rafael Toloi parla di tutto: dalla carica data dal successo di Napoli che l'ha visto grande protagonista all'entusiasmo contagioso della gente.

Rafael, da dove partiamo?

“Da questo momento fantastico che vogliamo far continuare fino alla fine. E' tutto bellissimo, ma ora bisogna dare ancora di più, stare ancora più concentrati, lavorare di più, fare ancora meglio.Perché le squadre che lottano con noi continuano a fare punti, il campionato è ancora lungo e molto difficile, ma il mister ci ha trasmesso una mentalità importante, la mentalità giusta”.

In cosa consiste?

“Entriamo in campo sempre per provare a vincere, pensando sempre a una partita per volta. Non importa dove giochiamo o quale sia l'avversario. Pensiamo all'ultima gara: avevamo grande rispetto del Napoli, però siamo andati in campo per fare anche il nostro gioco. Poi può andare bene o male, ma l'importante è uscire dal campo sempre a testa alta sapendo di aver dato tutto. Se siamo arrivati fin qui, è merito di questo atteggiamento e non possiamo certo cambiarlo”.

A proposito di Napoli: al ritorno a Bergamo avete avuto una bella sorpresa...

“L'accoglienza che ci hanno riservato i nostri tifosi, la gente di Bergamo, è stata qualcosa di meraviglioso. Ma del resto ci sono sempre stati vicini e non hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Certo, quello che hanno fatto sabato in aeroporto ci fa capire che siamo veramente sulla strada giusta e ci darà ancora più carica. Vedere tutta quella gente felice è uno stimolo incredibile a dare sempre il massimo e fare sempre meglio. La gente è giusto che faccia festa, per loro tutto questo è un sogno, ma noi dobbiamo lavorare per realizzarlo. Stiamo bene, abbiamo fiducia e vogliamo continuare a fare bene anche e soprattutto per loro, per tutta quella gente che abbiamo visto così felice, oltre che naturalmente per la Società e per noi stessi”.

L'entusiasmo si respira nell'aria e ne hai la dimostrazione ogni giorno.

“La gente per strada mi ferma, mi incita, chiede l'Europa. E' successo anche domenica quando ho portato mia figlia Maria Raffaella a festeggiare il Carnevale sul Sentierone: per l'occasione si era travestita da leonessa perché le piacciono tantissimo gli animali”.

Può essere un'idea...

“Anche noi dovremo essere dei leoni in questo finale di stagione. Dobbiamo dare il massimo, anche di più, perché vogliamo continuare a fare bene”.

E domenica c'è la Fiorentina.

“E sarà un'altra partita molto difficile perché saranno affamati di punti. Vengono dalla sconfitta in Europa League dove sono stati rimontati da 2-0 a 2-4 e dal pareggio di lunedì scorso con il Torino dove hanno subito un'altra rimonta da 2-0. Ho visto quella partita, verranno a Bergamo per cercare di riscattarsi, ma noi vogliamo continuare nel nostro momento positivo”.

La tua stagione finora è stata fantastica: ti manca giusto un gol?

“Se sto facendo bene è merito della squadra che va bene. Perché se tutta la squadra fa bene, è più facile che anche il singolo risalti. Quanto al gol... A me va anche benissimo che continuino a segnare Caldara, Masiello e Conti se vuol dire fare risultato e vincere. Non importa chi segna, l'importante è che l'Atalanta vinca”.

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