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Gollini: "Bello poter dare un contributo in un'annata così"

22 apr 2017
Gollini: "Bello poter dare un contributo in un'annata così"

Il portiere titolare all'Olimpico: "È importante farsi trovare sempre pronti"

All'Olimpico ha saputo di giocare solo poche ore prima del match con la Roma, ma Pierluigi Gollini è, come si suol dire, nato pronto. E lo ha dimostrato dando il suo contributo alla conquista di un punto prezioso e pesante.

Pierluigi, quello che impressiona di te è la freddezza con cui affronti ogni situazione.

"E' un mio punto di forza. Anche se sono giovane, qualche partita l'ho giocata e sono tutte esperienze utili. Mi ricordo che nel mio primo anno a Verona quando ho fatto il mio esordio in Serie A, ho giocato perché il portiere titolare si è infortunato durante il riscaldamento. La seconda partita l'ho giocata all'Olimpico ed ero molto più teso di sabato scorso: con l'esperienza si impara anche a controllare le emozioni. E i sei mesi in Inghilterra mi sono serviti: giocare sempre in stadi con 30-35 mila persone aiuta".

Sabato scorso quando hai saputo che avresti giocato per il forfait di Berisha?

"Il giorno della partita, dopo colazione verso le 10,30".

Il segreto è prepararsi mentalmente come se si dovesse giocare sempre?

"Bisogna esserci sempre con la testa, anche quando sai di non giocare, perché finché non c'è stato il terzo cambio, può sempre succedere di tutto. Devi essere sempre pronto. Ero abbastanza tranquillo perché non era la prima volta che giocavo all'Olimpico, ma ci tenevo a fare bene, a dare anche io il mio contributo in un'annata come questa".

Tre punti col Pescara, uno a Roma: c'è anche la tua firma.

"Sono contento. E la verità sapete qual è? Che non mi sembra di essere qui solo da qualche mese. Grazie ai ragazzi che mi hanno fatto subito sentire parte di questo gruppo, come se fossi qui da molto più tempo".

Si vede che siete uniti, anche fuori dal campo.

"Ho trovato un gruppo incredibile, penso irripetibile così. Siamo tanti giovani coetanei, in più si vede l'unione di ragazzi che sono cresciuti insieme nel vivaio come Caldara, Conti e Grassi. In più ho ritrovato due grandi amici come Cristante e Petagna. Si sta veramente bene e penso che un gruppo così unito e affiatato sia la nostra forza".

Un gruppo che sta inseguendo un sogno che passa anche e soprattutto dal Comunale.

"Abbiamo quattro gare in casa su sei, a Bergamo arriveranno Juventus e Milan, oltre a Bologna e Chievo. Se riusciremo a tenere il nostro ritmo in casa, ce la possiamo fare".

Prima avversaria il Bologna, non una squadra qualsiasi per te.

"Sono nato a Bologna, ma sono ferrarese perché sono cresciuto a Poggio Renatico, Però mio papà è tifoso del Bologna e da bambino mi portava al Dall'Ara. Le prime partite che ho visto nella mia vita sono state del Bologna, per cui per me è una gara speciale. E mio papà tiferà Atalanta".

C'è anche un ricordo positivo che ti lega al Bologna, una vittoria nell'aprile dell'anno scorso in cui hai salvato il risultato nel finale con una gran parata su Rizzo.

"La prima vittoria in trasferta di quella stagione con il Verona. Quella volta sì che ero emozionato. E alla fine non ho scambiato la maglia, perché l'ho voluta regalare a mio papà".

Gollini portiere lo stiamo conoscendo, Gollini fuori dal campo invece che ragazzo è?

"Mi piace il basket Nba, giocare alla Playstation soprattutto la musica. Quando ero all'Aston Villa abitavo in una casa grande e avevo trasformato una stanza intera in uno studio musicale. Con un mio amico producevamo musica, ci piace rap e hip-hop. Non abbiamo ancora reso pubblico niente, ma può essere che in un futuro prossimo qualcosa uscirà. Ci stiamo lavorando".

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