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Cristante: "Col Milan possiamo chiudere il discorso 5° posto"

13 mag 2017
Cristante: "Col Milan possiamo chiudere il discorso 5° posto"

Il centrocampista in gol con l'Udinese è pronto a sfidare la sua ex squadra

Dal gol all'Udinese alla sfida al suo passato, per Bryan Cristante è un momento importante. E decisivo per raggiungere un traguardo che renderebbe la stagione ancor più memorabile. L'apporto del centrocampista arrivato a gennaio dal Pescara è stato decisamente prezioso.

Tre gol in dieci partite da quando sei arrivato a Bergamo. Te lo aspettavi?

"Speravo di poter dare un contributo importante alla squadra, anche se quando sono venuto sapevo di non essere un titolare visto che arrivavo in una squadra forte che stava andando molto bene. L'obiettivo era ambientarsi velocemente e farsi trovare pronto".

Obiettivo ampiamente raggiunto.

"Inserirsi in questo gruppo è stato semplice. Conoscere già mezza squadra, trovare tanti giovani, mi ha sicuramente aiutato".

Hai ripagato la fiducia del club con tre gol che rappresentano il tuo record personale a livello professionistico.

"Sono contento, qualche gol l'ho sempre fatto anche a livello giovanile, ma non tantissimi. Tre gol in tre mesi rappresentano sicuramente un bel bottino. Speriamo di continuare così".

Tutti gol in partite in cui sono arrivati punti.

"Ovviamente è ben diverso fare un gol sul 5-0 da quando ne fai uno che serve per ottenere un risultato positivo. Fa sempre più piacere quando puoi far qualcosa utile alla squadra".

L'ultimo lo hai segnato proprio nella tua terra, in Friuli.

"Sono contento di aver fatto gol. Ed è sempre importante che a segnare siano più giocatori. Quando lo fanno anche i centrocampisti, è sempre d'aiuto la squadra e diventa anche più facile fare risultato. Il mister poi chiede ai centrocampisti di inserirsi, quindi abbiamo più possibilità di arrivare alla conclusione. Sto andando bene, sto trovando anche la via del gol con continuità, specialmente sulle palle inattive".

Sono molti i gol segnati su palla inattiva dalla squadra.

"È un particolare su cui lavoriamo molto. Il mister ha idee chiare, ci chiede poche cose ma le vuole fatte bene. Ognuno ha la propria zona da coprire e poi c'è il Papu che calcia benissimo e mette palloni molto invitanti. Mi sa che alla fine del campionato dovrò fargli un regalo per tutti gli assist".

Il regalo più importante però serve sabato col Milan. Per te una partita ancora più sentita visto che sei cresciuto in rossonero?

"Ormai sono passati un po' di anni che la storia dell'ex è superata e non sento più di tanto la partita. Piuttosto è una partita fondamentale per noi perché se riuscissimo a vincere, chiuderemmo il discorso per il quinto posto. Sarà importante entrare con la mentalità giusta. Il Milan, anche se arriva da una sconfitta, è una squadra che bisogna rispettare sempre perché ha ottimi giocatori. Ma noi sappiamo che se giochiamo come siamo capaci, possiamo fare risultato".

Anche stavolta si annuncia una grande cornice di pubblico.

"Da quando sono arrivato all'Atalanta, ho sempre visto uno stadio incredibile, sempre pieno e entusiasta. Anche stavolta sarà come sempre e sono sicuro ci darà quella spinta per raggiungere il nostro traguardo".

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