Messaggio

x

Berisha: "Fin dal primo giorno ero convinto che questa squadra potesse raggiungere traguardi importanti"

20 mag 2017
Berisha: "Fin dal primo giorno ero convinto che questa squadra potesse raggiungere traguardi importanti"

Il portiere: "Su Khedira la mia parata più bella"

Sul traguardo storico raggiunto dall'Atalanta quest'anno c'è anche la sua firma. Con le sue parate, la sua freddezza e una grande continuità di rendimento, Etrit Berisha ha vissuto una stagione da protagonista, riuscendo a mantenere la porta inviolata ben 11 volte.

Etrit, hai messo la firma su una stagione storica per l'Atalanta.

"Sono felice sia a livello personale che per quanto fatto dalla squadra. Fin dal primo giorno da quando sono venuto a Bergamo, ho visto e capito le capacità di questa squadra. Ho visto una squadra che aveva tanta voglia di fare qualcosa del genere. E io ero convinto fin dall'inizio che ce la potevamo fare. Anche dopo l'inizio difficoltoso. C'era delusione perché non riuscivamo a vincere, ma la cosa più importante era che vedere che c'era un gruppo forte. E soprattutto c'era un allenatore, un uomo che ha fatto la differenza e ci ha fatto fare tante cose buone. Quando entravamo in campo, sapevamo tutti cosa doveva fare".

Il tuo compito era di parare e l'hai fatto benissimo. Se dovessi scegliere la parata migliore?

"Me ne è piaciuta una in modo particolare. Quella sul colpo di testa di Khedira con la Juventus nel ritorno. Eravamo in difficoltà, quella parata è stata importante. E a me piacciono quegli interventi che servono a qualcosa, che risultano decisivi perché ti fanno vincere una partita. Non è la stessa cosa se fai una parata quando vinci 3-0 o perdi. Ma dopo le partite con il preparatore dei portieri nei video più che le parate, riguardiamo dove e cosa posso migliorare. Questo per me è molto importante perché ti aiuta a crescere e a puntare a livelli sempre più alti".

Che effetto ti fa sapere di far parte della storia dell'Atalanta?

"E' bello. Quando stai per raggiungere un obiettivo, ti accorgi che aumentano le attese da parte di tutti. Perché tutti si aspettano sempre di più. Le pressioni aumentano, ma la nostra forza è stata non subire questo aspetto. Ora ci manca un punto per essere sicuri di qualificarci direttamente all'Europa League, ma io sono convinto che mantenendo questo atteggiamento, non avremo problemi a farlo. Anche se dobbiamo stare sempre attenti".

Un ultimo sforzo per una stagione straordinaria.

"Ma sarebbe ancora più straordinaria se finissimo al quarto posto. Perché è quella la posizione che secondo me sarebbe più giusta e che ci meriteremmo per quanto fatto vedere. Abbiamo perso dei punti in partite che meritavamo di vincere. Ma mancano ancora due partite e ci sono sei punti a disposizione: se noi non sbagliamo queste partite, poi vediamo cosa fa la Lazio".

Alcuni tuoi compagni per la qualificazione europea hanno fatto qualche piccola goliardia: Caldara e Grassi si sono rasati i capelli, Conti e Freuler se li sono fatti biondi. Tu non hai in programma niente?

"Non avevo fatto nessun voto. In passato in Nazionale io e Basha ci eravamo ripromessi che fossimo arrivati almeno in semifinale all'Europeo con l'Albania, ci saremmo tagliati i capelli a zero, anche se per lui sarebbe stato più facile avendone pochi (ride, ndr)".

Già, prima l'Europeo con l'Albania, poi l'Europa con l'Atalanta: due traguardi storici in poco tempo.

"Vuol dire che porto fortuna dai. Poi quando fai delle belle prestazioni, le cose vanno nel verso giusto".

© Riproduzione riservata della foto solo su autorizzazione Atalanta B.C.