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Mattia Caldara parla dell'Europeo U21

13 giu 2017
Mattia Caldara parla dell'Europeo U21

Il difensore: "Vogliamo provare ad arrivare fino in fondo"

Dall'Europa appena conquistata con l'Atalanta, all'Europeo da conquistare con l'Under 21. Non è ancora tempo di vacanze per Mattia Caldara, reduce da una stagione che si ricorderà a lungo e che non è ancora finita. "Ora l'Europeo U21 sarebbe la ciliegina sulla torta. Abbiamo fatto il massimo con l'Atalanta, sarebbe bello riuscire ad arrivare fino in fondo anche in maglia azzurra e provare a vincere questo Europeo, anche se sappiamo che non sarà facile visto che troveremo tante squadre forti".

A cominciare dal girone con Danimarca, Germania, Repubblica Ceca.

"Passano solo le prime e la migliore seconda dei tre gironi, quindi cominciare subito con l'atteggiamento giusto. Tutte le partite saranno fondamentali, anche se alla fine credo che ci giocheremo la qualificazione con la Germania. Però sono davvero tutte squadre forti. La Danimarca ad esempio l'abbiamo incontrata proprio a Bergamo in amichevole e aveva dimostrato di essere una squadra difficile da affrontare. Sarà difficile con tutti".

C'è grande aspettativa attorno a questa Under 21, ma anche nei tuoi confronti dopo la splendida stagione che hai disputato.

"E' ovvio che le responsabilità aumentano, ma allo stesso tempo è anche uno stimolo per dare sempre di più. Il livello si alza, emergere diventa sempre più difficile ma è stimolante: l'obiettivo è dimostrare all'Europeo di essere migliorato sia a livello fisico che caratteriale".

Magari confermando anche in azzurro la tua vena realizzativa mostrata in campionato?

"Il gol sarebbe una cosa in più, ma sarà più importante fare un bell'Europeo come squadra. Vorremmo provare a vincerlo".

Per te sarà la prima volta in una competizione del genere.

"Il mio primo Europeo, sono curioso di vedere come sarà. Non ne ho mai fatti con le precedenti Under, anche perché sono arrivato piuttosto tardi nel giro azzurro. E spero di continuare a farne parte. Ora è arrivato il momento più importante, dopo due anni di qualificazioni. Sarà fondamentale il gruppo. Lo si è visto a Bergamo: quando si crea un gruppo unito, poi si possono fare cose importanti".

Per te sarà anche l'occasione di rappresentare in azzurro l'Atalanta insieme ad altri tuoi tre compagni.

"L'Atalanta mi ha permesso di giocare, di crescere, di mettermi in mostra quest'anno. Altrimenti non sarei qui. Il mio pensiero va quindi alla Società e a mister Gasperini".

 

© Riproduzione riservata dell'intervista solo su autorizzazione Atalanta B.C.