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Haas: "Cercherò di farmi trovare pronto sempre"

18 nov 2017
Haas: "Cercherò di farmi trovare pronto sempre"

Il centrocampista svizzero ha fatto l'esordio in Serie A contro la Spal

Nicolas Haas ha 21 anni, ma fin dai primi giorni a Bergamo ha mostrato una maturità superiore alla sua età, nei comportamenti, nella mentalità, anche nelle parole. Il ragazzo arrivato dalla Svizzera ha idee chiare e tanta voglia, qualità che unite al talento lo rendono uno dei giovani più interessanti.

Nicolas, con la Spal prima della sosta hai rotto il ghiaccio: cosa ti è rimasto del tuo debutto?

"Sono stato felice per l'esordio, una sensazione difficile da descrivere. L'esordio per ogni giocatore è un giorno speciale. Ed è stato bello farlo davanti ai nostri tifosi che hanno sempre una grande passione. Tra l'altro anche dei miei amici  erano venuti a vedermi dalla Svizzera: non pensavano che proprio in quella partita potessi fare il mio esordio, perciò è stata una bella sorpresa. Abbiamo festeggiato l'esordio cenando insieme, ma poi il giorno dopo sono partito con la mia Under 21, quindi non ho potuto vedere la mia famiglia. Però ho ricevuto tanti messaggi, è stato bello".

L'esordio è sempre un punto di partenza.

"È stato un bel segnale per me, vuol dire che sono sulla strada giusta e devo continuare così. Quando sono arrivato all'Atalanta, sapevo che sarebbe stato difficile giocare subito perché davanti ho giocatori forti. Ma io sono qui per lavorare, crescere, imparare il calcio italiano. Ora penso solo a lavorare sempre di più e poi si vedrà se sarò pronto per giocare. Sento la fiducia di tutti, anche dei tifosi, e questo è sicuramente importante".

Si dice: Haas può ripercorrere le orme di Freuler...

"È ovvio, sarebbe bello e spero di riuscire a fare quello che ha fatto lui. Io so il cammino che devo fare: devo lavorare, avere pazienza e dimostrare in allenamento di essere pronto sempre in ogni momento. Questa è la mia mentalità".

Mentalità giusta e grande serietà. Lo hai dimostrato sorprendendo tutti quando ti sei presentato a Bergamo parlando già l'italiano.

"Quando ho firmato il contratto con l'Atalanta, mi sono subito detto che dovevo imparare velocemente la lingua. Capire quello che ti dicono il mister, i compagni, ma anche la gente nella vita quotidiana, è importantissimo: ti rende tutto più facile. Così ho iniziato già in vacanza a studiare l'italiano. Da solo, aiutandomi con i corsi su internet. Ora posso dire di parlare quattro lingue: francese, inglese, italiano e tedesco". 

Conoscere la lingua ti ha aiutato anche a inserirti.

"Ma poi devo ringraziare anche i miei compagni. A partire dal mio compagno di stanza de Roon. Poi ovviamente anche Freuler mi ha dato tanti consigli, così come gli altri stranieri che erano già stati nella mia situazione. Mi hanno dato una mano anche a risolvere tutte quelle piccole questioni della vita di ogni giorno, come la casa, l'auto. Per me era la prima esperienza all'estero, per cui per non era facile. Anche la mia famiglia e la mia fidanzata mi sono stati molto vicini nel periodo di ambientamento. Ora vivo in centro città e devo dire che mi piace molto Bergamo".

Cosa ti piace in particolare?

"Mi piace uscire di casa e vedere la gente a passeggio o che si ritrova per bere un caffè. Mi fa sentire in Italia, è una bella sensazione. E poi mi piace città alta e i ristoranti: si mangia veramente bene".

Nel tempo libero hai qualche passione?

"Mi piace passare del tempo con la fidanzata, i familiari o gli amici, andare a vedere altre città. E leggere. In particolare le biografie sportive. L'ultima che ho letto racconta la storia di Robert Enke, il portiere tedesco morto tragicamente qualche anno fa. Ora invece sto leggendo dei libri di italiano per impararlo a un livello superiore".

Tornando al calcio giocato, domenica torna il campionato con il match a San Siro contro l'Inter. Che effetto ti fa l'idea di giocare in uno stadio così?

"Per me è già un sogno essere in una squadra che gioca questo genere di partite, in stadi come quello di San Siro, contro le migliori formazioni italiane e all'estero, squadre di cui sentivo parlare quando ero bambino. Ho tanta voglia di vedere lo stadio Meazza, ma per prima cosa spero di fare un buon risultato. L'Inter è una squadra forte, che sta facendo molto bene, è terza. Sarà sicuramente una partita difficile, ma abbiamo le qualità anche per fare risultato a San Siro: se facciamo una ottima gara, giocando da squadra in cui tutti si aiutano a vicenda, sono convinto che possiamo dire la nostra".

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