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de Roon: "Io, l'Atalanta, Bergamo e... UFO Robot"

08 dic 2018
de Roon: "Io, l'Atalanta, Bergamo e... UFO Robot"

"A Udine per vincere. E quel coro dei tifosi ogni volta mi dà la carica"

Marten de Roon ha voglia di lasciarsi alle spalle in fretta le battute d'arresto con Empoli e Napoli. Per riprendere subito il cammino, già dalla prossima partita ad Udine". "Peccato aver preso gol dopo solo un minuto col Napoli - spiega il centrocampista olandese ripartendo dall'ultima gara -, perché così la partita è diventata subito più difficile. Nel secondo tempo specialmente abbiamo fatto una grande gara e abbiamo meritato di pareggiare, ma abbiamo speso tanto per recuperare e dopo l'1-1 abbiamo sofferto un po' per dieci-quindici minuti. Alla fine si poteva vincere o perdere, ma era una partita che avremmo dovuto pareggiare. È brutto perdere così perché secondo me non meritavamo la sconfitta: un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto".

Domenica a Udine l'obiettivo è riscattarsi subito, anche se è una trasferta tradizionalmente ostica...

"Io non ho mai vinto a Udine. Ho perso due volte e un paio di anni fa mi sembra sia finita in pareggio... È sempre una trasferta difficile. Inoltre hanno un nuovo allenatore, hanno nuova energia. In questo campionato è difficile con tutte, sia in casa che fuori. A Udine sarà battaglia, ma dopo due sconfitte di fila dobbiamo cercare di vincere. Vogliamo questi tre punti".

La ricetta per tornare da Udine con un risultato positivo?

"Dobbiamo continuare a giocare come dopo il gol del Napoli fino agli ultimi dieci minuti del secondo tempo. Stiamo giocando bene, ma dobbiamo stare attenti a non subire troppi gol. Se stiamo bene, e siamo in forma, abbiamo sempre l'opportunità di fare risultato: dobbiamo essere pronti per Udine".

Mancano cinque gare alla fine dell'andata e del 2018. I suoi obiettivi?

"Sarebbe importante fare risultato in queste cinque partite che mancano, perché vogliamo salire in classifica. Sono tutte gare toste, belle partite, ma tutte molto difficili: penso alle trasferte con Udinese, Genoa e Sassuolo, mentre in casa avremo Lazio e Juventus. Non faccio distinzioni, per me sono tutte e cinque partite molto importanti e dobbiamo cercare di fare dei risultati, cominciando da Udine e cercando di vincere domenica. Il modo migliore è pensare a una partita per volta. Difficile parlare di obiettivi adesso perché possono cambiare a seconda di come vanno le prossime partite".

Quello che non cambia è l'affetto della gente di Bergamo nei tuoi confronti...

"Il primo anno è stato bello, poi sono tornato e questo penso abbia contribuito a far crescere l'affetto. Io sto bene qui, ho un legame speciale con tutti: società, compagni, tifosi. Bergamo è un bell'ambiente per vivere. Un rapporto così importante si consolida col tempo, non mi aspettavo che si potesse creare un legame così con tutta la città, ma sono felicissimo che sia così".

Ti hanno anche dedicato un coro particolare, sulle note di UFO Robot, un cartone animato molto famoso qualche anno fa...

"Del cartone animato ne avevo sentito parlare, ma non lo conoscevo bene. Dopo che mi hanno dedicato il coro, sono andato a cercarlo su internet e ora so meglio di cosa si tratta. Ma non mi sento un supereroe (ride, ndr), io sono semplicemente Marten, un ragazzo normale e niente di più. Però quando sono in campo e sento il mio coro, mi fa piacere e mi dà la carica.
È stato bellissimo sentirlo cantato alla festa dei tifosi da diecimila persone: "pel de poia", come si dice a Bergamo no? Qui si è creato un feeling incredibile. Ogni volta che indosso questa maglia, do tutto per me ma anche per Bergamo". 

Anche la tua famiglia è sempre più "bergamasca"...

"Mia moglie viene sempre allo stadio, le mie figlie non sempre perché sono ancora piccole. Però adesso la più grande comincia a capire che mestiere fa il papà. Mi chiede perché i tifosi vogliono la mia firma o una mia foto. La mia famiglia sta veramente bene a Bergamo. La mia figlia più piccola è nata qui, Bergamo è diventata casa nostra. Tutte e due stanno imparando anche l'italiano oltre all'inglese e all'olandese. E di fatto conoscono più Bergamo dell'Olanda".

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