Messaggio

x

Tripletta azzurra per Mario Pugliese

22 gen 2014
Tripletta azzurra per Mario Pugliese

Tripletta azzurra per Mario Pugliese nell'amichevole contro la Tunisia

Piccoli atalantini crescono, anche in azzurro. L’ennesima grande soddisfazione l’ha regalata Mario Pugliese che con la maglia dell’Under 18 ha realizzato una fantastica tripletta nell’amichevole disputata l’8 gennaio a Biserta, in casa della Tunisia, battuta con un netto 4-0. Il centrocampista della Primavera nerazzurra, già nel giro della prima squadra, è stato l’autentico protagonista grazie alla sua prima tripletta in azzurro: “E’ da quando ero bambino che non segnavo tre gol in una partita – ha raccontato Mario –, questa è la mia prima tripletta da quando sono professionista ed è stata una grandissima soddisfazione, anche perché era la mia prima partita con l’Under 18 ed ero anche capitano. Alla fine ero anche un po’ spiazzato, perché non ero abituato a segnare tre gol in una volta sola”. Tre gol di pregevole fattura tra l’altro. “Ho segnato l’1-0 e il 3-0 con dei pallonetti, mentre il 4-0 l’ho fatto con un inserimento: piatto destro su una palla messa in mezzo da un compagno. Sono contento, anche perché di fronte avevamo la Tunisia che ai Mondiali Under 17 era arrivata agli ottavi, come noi del resto, ed era stata eliminata dall’Argentina. Alla fine volevo tenermi il pallone della gara, ma non è stato possibile”. Pugliese ha segnato tre gol giocando da esterno alto di centrocampo, guadagnandosi anche i complimenti di Arrigo Sacchi. E’ proprio il giovane calciatore a rivelare il retroscena: “Ai Mondiali avevo giocato da esterno la gara con la Costa d’Avorio, ma non ero molto contento di come ero andato e da allora non ho più giocato da esterno in nazionale. Finita la partita con la Tunisia, il ct Vanoli negli spogliatoi davanti a tutti mi ha detto: “Mi hai fatto tirare le orecchie da Sacchi. Mi ha detto che i giocatori intelligenti possono giocare ovunque”. Ricevere un complimento simile da un grande uomo di calcio come Arrigo Sacchi mi ha fatto enorme piacere”.
Con questa tripletta, sono 6 i gol segnati con la maglia azzurra da Pugliese che in un sol colpo ha raddoppiato il suo bottino. Una soddisfazione in più per un ragazzo che si era già messo in evidenza anche con la maglia dell’Atalanta a dicembre, debuttando in prima squadra da titolare nel quarto turno di coppa Italia contro il Sassuolo. “E’ stata una serata fantastica – ricorda – ed è stato bellissimo esordire con la prima squadra addirittura da titolare, per me che poi sono di un anno più piccolo rispetto a molti miei compagni della Primavera. All’inizio ero un po’ agitato e credo che nel primo tempo si sia visto: dovevo abituarmi, prendere le misure, capire chi avevo davanti, cosa dovevo fare e quando farlo. Poi nel secondo tempo mi sono tranquillizzato ed è andata bene, ho avuto anche la soddisfazione di fare l’assist per Kone”. La differenza tra Primavera e calcio dei grandi è notevole: “Sapevo che era difficile, perché cambia tutto: la differenza fisica e di ritmo è impressionante. Il livello ero altissimo per me. Mi sono trovato di fronte Ziegler, uno che ha giocato anche nella Juve e che prima di allora avevo visto solo in tv. E’ stata una bellissima soddisfazione, ma non lo considero un punto d’arrivo, ma un punto di partenza e uno stimolo a fare sempre meglio per conquistarmi un’altra opportunità. Intanto già sono contento e ringrazio Colantuono che mi ha fatto esordire e mi ha già portato quattro volte in panchina in serie A. Per un ragazzo del 96 è tanta roba. Allenarmi con i più grandi è stato fantastico, da loro si impara tantissimo: mi hanno impressionato Baselli e Cigarini, davvero fortissimi. E poi un grazie particolare ai compagni che mi hanno dato tutti una mano, in particolare Polito e Migliaccio che mi hanno aiutato tantissimo”. Ma le persone da ringraziare sono tante. Pugliese cita sempre Favini, ad esempio, ma non solo: “Ringrazio tutta la società Atalanta che mi ha dato questa opportunità, mi ha preso a 14 anni quando non ero nessuno e mi ha fatto esordire in prima squadra. Se ho fatto un Mondiale Under 17 lo devo all’Atalanta. E poi ringrazio il presidente Percassi e il dg Marino che mi hanno fatto sottoscrivere il mio primo contratto da professionista e hanno dimostrato di credere in me. Ora sta a me ripagare tutta questa fiducia”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
Articolo tratto dal Match Day Ufficiale Atalanta B.C.
Numero 10 - Atalanta-Cagliari - Gennaio 2014