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Atalanta Junior Cup 2019, Margotto: "Divertimento e fair-play"

18 giu 2019
Atalanta Junior Cup 2019, Margotto: "Divertimento e fair-play"

Il bilancio all'edizione 2019

Tempo di bilanci per l'Atalanta Junior Cup 2019 che domenica è passata agli archivi con la giornata finale. E c'è grande soddisfazione per l'esito di questa terza edizione, un'edizione da record per numero di squadre partecipanti, ben 48, il triplo rispetto alla prima.

E anche quest'anno è stato rispettato lo spirito del torneo, pensato innanzitutto come una grande festa per i tanti bambini che hanno partecipato, provenienti da tutta Italia. Nessuna distinzione nelle coppe per le squadre e nelle medaglie ricordo consegnate a tutti i piccoli partecipanti, perché al di là dell'esito delle partite, il vero significato del torneo era quello di riunire le società affiliate e far vivere ai loro giovani un'esperienza indimenticabile.

E l'obiettivo è stato raggiunto, come conferma Loris Margotto, Responsabile del Progetto Scuole Calcio di Atalanta: "È andato tutto bene, anche dal punto di vista organizzativo ci tenevamo a dare a tutti un servizio adeguato, considerando che ci sono squadre arrivate da tutta Italia. Volevamo fare bella figura e far vedere che l'Atalanta, oltre ai grandi risultati ottenuti dalla prima squadra, è fatta anche di tante persone che lavorano duramente per realizzare un torneo splendido come l'Atalanta Junior Cup. Per questo ringrazio tutti i ragazzi che ci hanno dato una mano e ci hanno sempre dato una grande disponibilità, dal Comitato Organizzatore Coppa Quarenghi ai Comuni e alle Società di San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco e Zogno che ci hanno messo a disposizione i campi e le strutture".

La finalità del torneo era quella di riunire le società affiliate e far vivere ai bambini un'esperienza formativa, non solo dal punto di vista calcistico, significativa: "I bambini si sono divertiti, non ci sono stati infortuni, il tempo ci ha dato una mano. L'intento è anche quello di cercare di seminare un po' di cultura sportiva. Una delle cose che ci ha fatto più piacere è sentirci dire da un signore che quando c'è il torneo dell'Atalanta, tutto fila liscio. Noi vorremmo che filasse sempre liscio dappertutto. Queste sono le dimostrazioni che se sono gli adulti a prendere esempio dai bambini e non viceversa, funziona sempre tutto. Siamo contenti che tutto sia andato bene".

Non sono mancati i gesti di fair-play. "Abbiamo deciso di premiarne due. C'è stato un bambino della Virtus Tarentum che in maniera molto spontanea ha detto all'arbitro di aver toccato per ultimo lui la palla e dunque non era calcio d'angolo. Quando c'è un gesto così, è giusto che i bambini sappiano che vanno premiati. E abbiamo dato un riconoscimento speciale anche al Torino Club perché in una partita hanno accettato con molto fair-play la decisione dell'arbitro di annullargli un gol per un episodio molto dubbio".

Archiviata l'edizione 2019, si sta già pensando a quella del 2020. "L'appuntamento è al prossimo anno. Siamo contentissimi di San Pellegrino Terme, il posto è molto bello, l'organizzazione dei comuni e delle società coinvolte è stata ottima: la nostra volontà è di riproporre il torneo, dobbiamo chiedere la loro disponibilità a supportarci ancora perché per loro, mi rendo conto, l'impegno è stato notevole".