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Palomino: "Ho sempre creduto nell'Europa"

19 mag 2018
Palomino: "Ho sempre creduto nell'Europa"

"Manca una partita: vogliamo chiudere nel migliore dei modi"

Oltre trenta partite giocate, la capacità di farsi trovare sempre pronto quando è stato impiegato. Josè Luis Palomino si è subito ritagliato uno spazio importante alla sua prima stagione in nerazzurro e il suo contributo è stato sicuramente prezioso. Ma il difensore argentino ha voglia di chiudere bene il campionato.

Josè, Cagliari ultima tappa di un percorso lungo ma ricco di soddisfazioni.

"L'ultima partita di questa stagione, dobbiamo continuare a giocare con la concentrazione di sempre, la voglia di vincere, la mentalità che ci ha permesso di arrivare fino a questo punto".

C'è da chiudere il discorso qualificazione all'UEFA Europa League.

"C'è la possibilità di arrivare sesti oppure settimi. Vediamo cosa succede. Di sicuro noi vogliamo chiudere il campionato nel migliore modo possibile. Sarebbe bellissimo finire con una vittoria".

In ogni caso è stata una stagione positiva sotto tanti aspetti.

"Noi siamo contenti e felici di quello che abbiamo fatto. Ma ripeto: c'è ancora una partita da giocare e vogliamo finire nel migliore dei modi".

Tu hai detto fin dal primo giorno che questa squadra poteva lottare anche quest'anno per un posto in Europa.

"Io ho sempre creduto in questa squadra. Forse meritavamo anche qualcosa di più. Ma siamo cresciuti partita dopo partita. Adesso vediamo in che posizione finiremo il campionato, ma siamo felici. Ho sempre creduto di poter tornare in Europa, perché vedevo le potenzialità di questa squadra. E quando la squadra è buona, hai tante possibilità di raggiungere traguardi importanti".

Il bilancio della prima stagione all'Atalanta di Palomino?

"Finisco la stagione felice. Ho giocato tanto, più di trenta partite contando tutte le competizioni. E devo ammettere che essendo la mia prima stagione, non pensavo di giocare subito così tanto. Mi fa piacere, sono contento di quello che ho fatto. Penso che abbiamo fatto tutti una stagione di buon livello".

I tifosi dell'Atalanta hanno subito apprezzato la tua professionalità e il tuo impegno.

"Sento il calore e l'affetto della gente e questo è molto importante per me. Mi hanno sempre fatto sentire bene a Bergamo, fin da subito mi hanno dato fiducia".

Se dovessi scegliere un momento di questa stagione che ti è rimasto impresso?

"In generale tutta l'avventura in Europa League sicuramente. Anche se poi purtroppo non ci siamo qualificati, le due partite con il Borussia Dortmund sono state un momento davvero importante, significativo. Peccato non aver passato il turno, ma ho avuto sensazioni molto buone. Anche adesso che possiamo arrivare sesti o settimi e siamo vicini a centrare l'obiettivo siamo felici. È bello il pensiero di poter giocare anche l'anno prossimo in Europa. E penso che l'esperienza che abbiamo fatto quest'anno, ci ha raffarzato. Parlo anche a livello personale. Per me questo è stato il primo anno in Italia, un anno anche di adattamento, ma partita dopo partita ho imparato a conoscere meglio il modo di giocare del mister e quindi sono convinto che l'anno prossimo potrò fare ancora meglio".

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