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de Roon: "Dobbiamo affrontare l'Empoli come le ultime tre partite"

14 apr 2019
de Roon: "Dobbiamo affrontare l'Empoli come le ultime tre partite"

Il centrocampista olandese prepara il finale di stagione

Otto partite alla fine, con la speranza di aggiungerne un'altra. Marten de Roon vede all'orizzonte il traguardo e lancia la volata. "Stiamo bene e lo abbiamo fatto vedere nelle tre gare di settimana scorsa". Tra campionato e coppa, il centrocampista olandese sogna un finale di stagione con l'Atalanta protagonista. Cominciando lunedì con l'Empoli.

Marten, siete reduci dal pareggio di Milano con l'Inter: una prova di maturità importante in vista del finale di stagione?

"Siamo contenti, abbiamo sofferto un po' nei primi e negli ultimi dieci minuti, ma penso che nel complesso abbiamo fatto una buona partita e che alla fine il pareggio sia stato il risultato più giusto. Ci siamo difesi molto bene, quando abbiamo visto che era difficile vincere, siamo stati bravi a non perdere e a prenderci un pareggio. E questo è sintomo di maturità e di una crescita della squadra".

Come arriva l'Atalanta a questo rush finale?

"Stiamo bene e credo lo si sia visto: abbiamo giocato tre partite in una settimana e abbiamo fatto tre buoni risultati. Siamo pronti per queste ultime otto partite. Stiamo lottando per l'Europa. Noi dobbiamo solo pensare a giocare e vincere le nostre partite in casa, e poi tutto quello che faremo in più fuori casa, può portarci in alto. Poi c'è la coppa che per noi è un grande obiettivo: se riesci ad andare in finale, poi puoi anche vincere un trofeo. Io non ne ho mai vinto uno, per tutta l'Atalanta sarebbe qualcosa di straordinario. Negli ultimi due mesi ci giochiamo tutto, ma noi ci crediamo".

Il primo ostacolo si chiama Empoli lunedì sera a Bergamo...

"Tutti adesso hanno degli obiettivi: sei-sette squadre giocano per la salvezza, sei-sette per l'Europa. Giochiamo tutti per qualcosa, perciò nessuna partita sarà facile. Sappiamo che all'andata abbiamo sofferto: eravamo avanti 2-0 e poi abbiamo preso tre gol. Dobbiamo essere pronti per l'Empoli che sta lottando per salvarsi, ma se facciamo come nella scorsa settimana, sono convinto che avremo buone possibilità di vincere".

In Olanda cosa si dice dell'Atalanta?

"Tanti in Olanda guardano l'Atalanta perché da tre anni sta facendo grandi cose e dicono che potremmo fare qualcosa di straordinario vincendo la coppa. Ma non solo in Olanda siamo seguiti, penso in tutta Europa. L'anno scorso quando abbiamo giocato in Inghilterra con l'Everton o in Germania col Borussia, tanta gente simpatizzava per noi. Anche in Italia, ci sono tanti tifosi di altre squadre che vedendoci giocare hanno cominciato a seguirci".

Gli obiettivi di de Roon in questo finale di stagione?

"Io preferisco guardare sempre all'obiettivo di squadra, non a quello personale. Spero di andare in finale di coppa, di fare il massimo in questi ultimi due mesi e di andare in Europa. Che poi sia io a fare dei gol o i miei compagni non importa, conta riuscire a raggiungere gli obiettivi del gruppo. Mi sento bene, spero solo di continuare a giocare bene e di dare qualcosa alla squadra".

Intanto ti stai togliendo delle belle soddisfazioni anche con la maglia della tua nazionale.

"Sono davvero molto contento di far parte di questo gruppo. Abbiamo tanti giovani. Un anno fa prima di Koeman non ero in Nazionale, adesso ho fatto 5-6 partite di fila da titolare. E giocare per il proprio paese, cantare l'inno, è un sogno. Quando sei bambino, sogni di giocare per la tua nazionale. Spero di continuare a essere convocato e a giugno magari di vincere la Nations League. Volevamo crescere con questa nazionale, ci siamo riusciti e ora vogliamo fare un altro step per diventare ancora più forti".

Un'altra soddisfazione, ma extra-calcistica e non certo meno importante, è arrivata due mesi fa con la nascita della tua terza figlia, Bo. 

"Adesso siamo in cinque a casa con tre bimbe. Ogni tanto devi scegliere a chi dare l'attenzione per non scontentare nessuno, ma siamo veramente molto felici. Bo sta molto bene, dorme bene, siamo fortunati. È nata a Bergamo, adesso in casa abbiamo due bergamasche: abbiamo più bergamaschi che olandesi nella nostra famiglia (ride, ndr). Diventare ancora papà è stupendo".

 

CONTENUTO IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA PER ATALANTA MAGAZINE 227

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