Atalanta For Special, il punto sulla stagione 2025/26
Gianmario Lesmo: "È stata un'annata straordinaria"
Si è conclusa un’altra stagione anche per gli Atalanta For Special. A tracciare il bilancio è il tecnico e referente del progetto Gianmario Lesmo.
"È stata una stagione straordinaria, non tanto per i risultati sportivi, quanto per ciò che siamo riusciti a costruire insieme. La squadra di secondo livello ha confermato il proprio valore ai massimi livelli del calcio paralimpico, sfiorando traguardi importanti. La squadra di terzo livello ha affrontato una categoria superiore, vivendo un percorso di crescita fatto di difficoltà e progressi. La squadra di quarto livello ha rappresentato lo spirito più autentico del progetto, garantendo spazio e opportunità a tutti. Il dato più importante è che nessuno è rimasto indietro. Il calcio è stato, prima di tutto, uno strumento educativo. Abbiamo visto ragazzi crescere in autonomia, responsabilità e capacità di stare nel gruppo, imparando ad affrontare vittorie e sconfitte insieme. Atalanta For Special si conferma così una comunità educante, costruita grazie a ragazzi, famiglie, allenatori, volontari e ad Atalanta BC, uniti dall’idea che lo sport sia un diritto e un’opportunità per tutti."
In questi anni il progetto ha vissuto una crescita costante, passando da una sola squadra alle attuali tre formazioni, oltre al vivaio.
"È un percorso fondamentale, perché conferma che il progetto risponde a un bisogno reale del territorio e delle famiglie. Quando siamo partiti avevamo un sogno: dimostrare che anche i ragazzi con disabilità potessero vivere il calcio con dignità, regole e opportunità pari agli altri. Oggi, vedere tre squadre attive e un vivaio strutturato significa che quel sogno è diventato realtà. La crescita è soprattutto qualitativa: più squadre permettono percorsi adeguati, obiettivi personalizzati e un ruolo per ogni ragazzo. Il vivaio, in particolare, rappresenta la base del progetto, perché accompagna i bambini fin dai primi anni e garantisce continuità nel tempo. Una crescita che non è un traguardo, ma una responsabilità: continuare a costruire opportunità per i ragazzi di oggi e di domani."
Infine un passaggio sulle prospettive future del progetto.
“Le prospettive future di Atalanta For Special restano strettamente legate alla nostra identità educativa e alla centralità della persona. Per questo, dalla prossima stagione, abbiamo scelto di non partecipare al campionato di secondo livello. Negli ultimi anni abbiamo infatti osservato una crescente enfasi sulla prestazione sportiva, mentre la nostra priorità rimane la crescita dei ragazzi attraverso lo sport. La stagione 2026-2027 sarà quindi composta da due squadre di terzo livello e due di quarto livello, con l’obiettivo di garantire più gioco, più minuti e percorsi più adeguati ai bisogni di ciascun atleta. Crediamo che giocare, sbagliare e condividere il campo sia più importante di qualsiasi classifica. Stiamo inoltre sviluppando un ampliamento sul territorio con percorsi formativi per società sportive sull’inclusione e iniziative educative rivolte a persone in situazione di fragilità. È una visione in evoluzione che conferma una direzione chiara: non crescere nei numeri o nei risultati, ma nella capacità di generare valore educativo, sociale e culturale. L’obiettivo resta lo stesso dal 2010: costruire una comunità in cui ogni persona possa trovare opportunità, relazioni e dignità.”