Colpo sulla sirena: Isoa vince il GOTM Snaifun di aprile!
Votato dai tifosi nerazzurri sui nostri profili social
E come poteva essere altrimenti? Come uno scherzo del destino, proprio come il gol che ha consegnato il nome di Isaac Isoa agli annali della Coppa Italia Primavera prima e ora a quelli del Goal of the Month by Snaifun, il 23 della Primavera nerazzurra mette ancora nuovamente la sua firma e riscrive ancora una volta il copione di un finale che sembrava già scritto.
Con un altro terzo tempo allo scadere, questa volta non sul rettangolo verde dell’Arena Civica di Milano ma sul parquet virtuale del GOTM, il centrale classe 2008 mette a segno un vero e proprio “trionfo di primavera” e, con il suo secondo gol in assoluto con la maglia dell’Under 20 atalantina (il primo in Coppa Italia di categoria ) indirizza il premio del miglior gol di aprile, così come - parate di Anelli e la freddezza dei quattro rigoristi orobici permettendo - aveva indirizzato la Coppa Italia a Zingonia, riportandola in bacheca a 23 anni di distanza.
A chiudere la corsa all’oro di aprile in una vera e propria volata al cardiopalma, un indomito Nikola Krstović, sconfitto ai punti dopo aver venduto cara la pelle facendo valere la sua tempra anche sul fronte virtuale, e il virtuosismo dell'Under 23 Alberto Manzoni.
Come sempre, ecco gli "exit poll", prima di addentrarci nel dettaglio nella descrizione dei nostri quattro finalisti:
Vincitore: Isaac Isoa, Atalanta-Juventus 5-2 dcr (1-1 al 90'), Finale Coppa Italia Primavera (27%);
2° Posto: Nikola Krstović, Roma-Atalanta 1-1, 33ª giornata Serie A Enilive (26%);
3° Posto: Alberto Manzoni, Atalanta U23-Cavese 1-1, recupero 34ª giornata Serie C Sky Wifi (24%);
4° Posto: Giorgio Scalvini, Lecce-Atalanta 0-3, 31ª giornata Serie A Enilive (23%)
A seguire i reel IG per rivedere i 4 migliori gol di aprile!
4° Posto: Giorgio Scalvini, Lecce-Atalanta 0-3, 31ª giornata Serie A Enilive
Apriamo la rassegna con la primissima tappa della classifica, nonché il gol che ha inaugurato il mese di aprile dei nerazzurri: il ‘mambo salentino’ di Scalvini ad aprire le marcature al Via del Mare di Lecce. È il ‘King’ Giorgio a chiudere la graduatoria di questo mese con un gesto di puro ‘joga bonito’.
Minuto 28: sgroppata di De Ketelaere lungo l’out di destra e percussione verso il limite dell’area. Dopo essersi visto negare la gioia del gol da una paratissima di Falcone, il belga attiva la modalità assistman e trova il varco nel muro salentino premiando l’inserimento di Scalvini. Il numero 42 atalantino non si fa pregare e trasforma il suggerimento di CDK in oro con un colpo di magia: controllo di interno sinistro a disorientare Ngom e destro di prima a incrociare.
3° Posto: Alberto Manzoni, Atalanta U23-Cavese 1-1, recupero 34ª giornata Serie C Sky Wifi
Deja-vu? Dopo il bronzo di marzo, il numero 7 dell’Under 23 si ripete tornando nuovamente a podio ad aprile. A firmare il terzo posto è l’ottava marcatura del fantasista trevigliese, un vero e proprio latigazo ad illuminare il Comunale di Caravaggio nel recupero della 34ª giornata di regular season contro la Cavese.
Dopo un primo tempo che ha visto Pardel salire in cattedra con una serie di interventi decisivi, permettendo all’U23 di rientrare negli spogliatoi sul risultato invariato nonostante l’inferiorità numerica, è Manzoni a rubare la scena poco dopo la ripresa. La svolta arriva al 51’, quando, dopo aver recuperato la stroncando sul nascere il tentativo di ripartenza di Visconti, Manzo fa tutto da solo: dalla trequarti, disegna un destro a giro che si spegne all’incrocio dopo aver baciato la parte interna della traversa, beffando l'estremo difensore Bluforcè e annullando l’inferiorità numerica con il gol del temporaneo vantaggio dei padroni di casa.
2° Posto: Nikola Krstović, Roma-Atalanta 1-1, 33ª giornata Serie A Enilive
Per un pugno di voti: tanto è bastato per impedire a Krstović di seguire le orme del POTM e GOTM uscente Davide Zappacosta e firmare un back-to-back di doppiette. Costretto ad alzare bandiera bianca solo in zona Cesarini, il montenegrino si prende l’argento di aprile con il lampo bianco che ha squarciato l’Olimpico nel pareggio esterno sul campo della Roma.
12 minuti… tanto basta a Nikola per lasciare il segno e aprire le danze in quel di ‘Viale dei Gladiatori’: de Roon scippa il pallone ad Hermoso e serve senza pensarci due volte lo scatto in profondità di Krstović, che si infila tra Ndicka e Cristante, arriva al limite dell’area e lascia partire una bordata di destro che si insacca alle spalle di Svilar nell’angolino basso. È il 10° gol in campionato (l’8° in un 2026 di grazia per il numero 90), arrivato alla prima vera occasione utile capitata a Nikola, nel solco di un inizio aprile a suon di gol contro le squadre giallorosse: dopo il Lecce, è il turno della Roma.
Vincitore: Isaac Isoa, Atalanta-Juventus 5-2 dcr (1-1 al 90'), Finale Coppa Italia Primavera
Veniamo a un gol che non ha bisogno di introduzioni… Proprio come aveva acceso la scintilla del cambiamento sotto il cielo dell’Arena Civica Gianni Brera, trasformando i confetti pronti a cadere da bianconeri a nerazzurri, Isaac Isoa colpisce ancora con un nuovo esercizio di alchimia, trasformando una medaglia da argento in oro in una manciata di secondi e riscrivendo il nome pronto ad essere inciso sul premio finale.
Sono gli ultimi giri di lancette di una partita senza esclusione di colpi da ambo le parti, con i due estremi difensori protagonisti assoluti per tutti i 90 minuti, ma con un finale di secondo tempo tutto di marca atalantina, che costringe Radu a più interventi decisivi sotto il forcing della formazione di mister Zanchi. È infatti il 93:36 quando Valdivia disegna un corner in area all’indirizzo di Anelli, schermato al momento della conclusione.
Ma la partita non è finita: mancano venti secondi e il ripiegamento di Camara risulta decisivo. Al 93:44 arriva il traversone al cuore dell’area, dove Isoa svetta più in alto di tutti in mezzo a un mare di maglie - bianconere e nerazzurre in parti uguali- e, con uno stacco imperioso, deposita il pallone in rete, aprendo la strada alla lotteria dei rigori. A firmare la squenza decisiva sono poi le parate di Anelli e la freddezza di Mouisse, Baldo, Gasparello e infine Valdivia: il resto è storia.