Febbre da POTM: Scamacca è l'MVP Lete di Dicembre!
Votato dai tifosi nerazzurri sull'App ufficiale Atalanta
“Febbre da POTM”: questa la diagnosi per il contest di dicembre, in cui il verdetto si è fatto attendere fino all’ultimo istante. Alla fine, al termine di una volata decisa solo negli ultimi scatti, a emergere è stato Gianluca Scamacca, che ha spinto il termometro del Player of the Month alle stelle, firmando il suo esordio stagionale nell’albo d’oro a marchio Lete e mettendo il sigillo su una corsa serrata e mai scontata.
Dietro di lui, Charles De Ketelaere si arrende solo sul filo di lana, chiudendo al secondo posto. Chiude il podio il “Tank” Sead Kolašinac.
“Per un pugno di voti”: tre, per la precisione. Sono quelli che hanno permesso a Gianluca Scamacca di essere incoronato Player of the Month Lete a dicembre.
Quattro colpi pesanti messi a segno dal bomber atalantino tra campionato e coppe, ciascuno decisivo per imporsi nell'“OK Corral” dell’app Atalanta, il duello con Charles De Ketelaere che ha tenuto con il fiato sospeso il popolo dei social.
Si parte dalla prima marcatura del mese: il rigore trasformato a Verona per ridurre il deficit in terra scaligera. Di tutt’altro spessore e carica emotiva è il secondo capitolo. È la “notte bergamasca”, come battezzata dallo stesso Gianluca, con il Chelsea. Una serata, l’ennesima, già storia viva negli annali delle res gestae dell’Atalanta in Europa: sua la rete che dà il via alla rimonta orobica con un exploit di pura superiorità aerea, l’incornata imperiosa che vale il momentaneo pareggio
Per concludere, restando in ambito cinematografico ma passando dagli spaghetti western al dance drama degli anni ’70, ecco "La Febbre del sabato sera", titolo a cui il nostro special fa riferimento. Parliamo della doppietta nel Christmas Match contro il Cagliari, dove Scamacca, nonostante 38 gradi di febbre, convive con un’altra febbre, una decisamente più familiare: quella del gol. Una doppietta rapace, che vale una prestazione da MVP, a chiudere un dicembre d’oro per il numero 9 atalantino. Numeri e prestazioni che permettono a Gianluca Scamacca di allontanarsi verso il tramonto, con il Player of the Month Lete in mano.
Sempre nel solco del leitmotiv della Trilogia del dollaro, “Per qualche voto in più” è invece la manchette che accompagna i titoli di coda del "What if" che ha visto protagonista Charles De Ketelaere a dicembre: una volata serrata che ha visto il “biondo” chiudere il duello per il Player of the Month in seconda posizione, separato dalla vetta da un margine impercettibile.
Co-protagonista insieme a Gianluca Scamacca nella notte europea contro il Chelsea — match in cui è stato eletto MVP grazie all’assist che ha aperto le danze e soprattutto al colpo del KO che ha completato il ribaltone nerazzurro ai danni dei Blues — il belga è stato uno degli uomini-chiave di quell’“Italian Job” andato in scena a Bergamo. Il campione uscente ha però dovuto fermarsi a un passo dal bis, beffato solo sul filo di lana di una corsa decisa all’ultimo voto.
Mutatis mutandis, la lotta per il terzo posto è stata un’altra vera e propria “bagarre nella bagarre”: a contendersi il bronzo nel mese di dicembre sono stati Marco Carnesecchi e Sead Kolašinac. Anche in questo caso “per un pugno di voti”, il Tank bosniaco ha avuto la meglio sul portiere riminese, fermato così dal quarto piazzamento consecutivo sul podio.
Muscoli, temperamento e leadership difensiva sono stati il marchio dell’hero of the working class atalantino che, dopo aver ritrovato progressivamente il feeling con il campo nel corso di novembre, è tornato in cattedra a dicembre con un rientro decisamente sui generis.
Complimenti a Gianluca per il suo primo titolo di Player of The Month Lete, l'ultimo del 2025! Tifosi atalantini, la corsa per il primo POTM dell’anno solare 2026 è già iniziata...