La firma del capitano: de Roon vince lo Snaifun Goal of The Season 2025/26!
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E alla fine arriva Marten. È il capitano nerazzurro a mettere la firma sull'epilogo del Goal of the Season by Snaifun 2025/26, facendo calare il sipario sui premi stagionali dell'Atalanta.
Nonostante un Samardžić in versione doppelgänger, capace di presidiare entrambi i lati del tabellone, è stato Marten de Roon ad avere l'ultima parola. Dopo aver negato al dieci nerazzzurro una finalissima tutta firmata "Laki contro Laki", il capitano atalantino ha coronato il proprio percorso imponendosi nell'ultimo atto.
A comporre la doppia pagina della finalissima, una suggestiva successione anche nell'albo d'oro stagionale: nell'angolo sinistro del ring, la perla che ha suggellato la conquista del Vélodrome contro l'Olympique Marsiglia, eletta miglior gol di novembre; in quello destro, la bordata del capitano atalantino contro il Genoa, vincitrice del contest di dicembre.
Il verdetto finale ha premiato proprio de Roon. La sua conclusione, diventata negli anni un autentico marchio di fabbrica, ha conquistato il favore dei tifosi nerazzurri, aggiudicandosi il riconoscimento di Goal of the Season by Snaifun 2025/26.
Road to the final: Lazar Samardžić
Partenza sprint per Laki, che ha dato il là alla kermesse di fine anno archiviando con autorità il primo turno eliminatorio. A farne le spese è stato Nikola Krstović e la sua sassata dalla distanza all'Olimpico nel duello "tutto in bianco".
Conclusosi il giro di boa degli ottavi, la palla è tornata nuovamente al serbo. Nei quarti si è consumato un autentico scontro tra cecchini per l'accesso alla Top Four: dall'altra parte della barricata Alberto Manzoni e la sua rasoiata. Nonostante l'ottima prova agli ottavi, lo sniper dell'U23 ha dovuto alzare bandiera bianca davanti all'ennesimo blitz di Samardžić, capace di imporsi ancora una volta.
Conclusosi il giro di boa degli ottavi, il mirino è tornato sul serbo. Nei quarti si è consumato un autentico scontro tra cecchini per l'accesso alla Top Four. Dall'altra parte della linea di tiro Alberto Manzoni: nonostante l’ottimo cammino agli ottavi, lo sniper dell’U23 ha dovuto alzare bandiera bianca davanti a un Samardžić ancora una volta infallibile.
Copione praticamente identico anche in semifinale, dove ad attendere il десет c'era un volto più che familiare: Gianluca Scamacca e la sua spettacolare sforbiciata al Maradona. Come già accaduto nel contest di novembre, però, nessuna possibilità d'appello per il numero 9 nerazzurro, costretto a cedere il passo all'ennesima magia del serbo che, mutatis mutandis, ha riscritto lo stesso copione, staccando il pass per il bout decisivo.
Road to the final: Marten de Roon
Percorso decisamente più tortuoso, quello di Marten de Roon, che nel suo Road to the Final ha dato prova di tutta la resilienza, il sangue freddo e la tenuta sotto pressione proprie di un capitano.
Dopo aver inaugurato la propria rassegna dribblando la serpentina settembrina di Zalewski, la corsa del numero 15 nerazzurro è entrata nel vivo con un back-to-back in formato continentale. Sul suo cammino si sono infatti susseguiti due dei tre gol-manifesto dell'epopea atalantina in Europa; il terzo, la perla del Vélodrome, sarebbe rimasto ad attenderlo nell'ultimo atto.
Primo sfidante, la firma di Charles De Ketelaere a suggellare la remuntada contro il Chelsea, epilogo della prima delle due indimenticabili "notti bergamasche". Passata la prima forca caudina, sulla strada del capitano è comparsa la vera mina vagante del torneo: il rigore glaciale di Lazar Samardžić contro il Borussia Dortmund, la firma sul delirio nerazzurro alla New Balance Arena e sul pass per gli ottavi di finale. Una wildcard nel senso più puro del termine. Prima di incrociare de Roon, il penalty del serbo aveva già mietuto due vittime illustri, eliminando in rapida successione il primo Goal of the Month della stagione, quello di Kamaldeen Sulemana allo Stadium, e il vincitore di marzo, la perla di Davide Zappacosta. Una corsa da autentico ammazzagiganti, arrestatasi soltanto in semifinale, dove il capitano nerazzurro l'ha spuntata al fotofinish, conquistando il pass per la finalissima per una manciata di voti.
Samardžić v de Roon: la finale
Che sia stato per acclamazione o al termine di un duello all'ultimo voto, il verdetto non cambia: pur percorrendo strade opposte, Samardžić e de Roon si sono conquistati la finale seguendo strade opposte, approdando allo stesso traguardo.
Dopo un giorno di cooldown, come ogni finale che si rispetti, domenica 28 giugno è andato in scena l'epilogo più atteso. A sfidarsi, idealmente anche un po’ nel solco dei rispettivi Road to the Final, due interpreti agli antipodi della stessa specialità, ciascuno con un signature move ormai entrato nell'immaginario nerazzurro. Da una parte il virtuosismo tecnico, la precisione chirurgica e la raffinatezza balistica di Lazar Samardžić; dall'altra la potenza, il tempismo e quella volée dalla distanza che, nel tempo, è diventata l'inconfondibile marchio di fabbrica di Marten de Roon.
2° Classificato: Lazar Samardžić, Olympique de Marseille-Atalanta 0-1, UEFA Champions League League Phase MD4
Lampo bianco – o meglio, nerazzurro – sulla Costa Azzurra. È con questa perla che Lazar Samardžić ha illuminato il Goal of the Season by Snaifun 2025/26, arrivando fino all'ultimo atto del contest. Un gol da cineteca, firmato – destino vuole – proprio nella patria del cinema d'autore.
Marten de Roon, Atalanta-Genoa 4-0, Ottavi di finale Coppa Italia Frecciarossa
Sul tetto del Goal of the Season by Snaifun 2025/26 c'è Marten de Roon. La sua firma è quella che i tifosi nerazzurri conoscono bene: una conclusione potente dalla distanza, diventata negli anni un tratto distintivo del capitano. Un gol che racchiude tutta la sua essenza e che gli è valso il titolo di gol più bello della stagione.