MANCINI: “LA NAZIONALE, SOGNO REALIZZATO”

L'esordio di Mancini con il Liechtenstein

Un momento speciale, da ricordare, nella giovane carriera di Gianluca Mancini. Lunedì a Parma l’esordio in Nazionale, in una gara ufficiale, per le qualificazioni ai prossimi Europei. Titolare contro il Liechtenstein, un debutto convincente con tanto di gol sfiorato (per ben due volte) e propiziato (quello del 6-0 di Pavoletti).

Gianluca, a Parma hai vissuto una serata davvero speciale.

“Giocare in Nazionale è il sogno di ogni bambino e io l’ho realizzato. Prima della partita l’emozione c’era, ma poi in campo la trasformi in una cosa positiva. E tutti i compagni mi hanno aiutato, io ho cercato di rubare qualche segreto. Alla fine pensi solo a fare bene: facciamo la cosa più bella del mondo e farlo con la maglia della Nazionale è ancora più emozionante. Sono contento, è un momento particolare: con l’Atalanta stiamo vivendo una bellissima stagione e ora arrivare a giocare da titolare in Nazionale è qualcosa che mi rende orgoglioso”.

C’è un po’ di Atalanta anche in questo tuo esordio?

“Anche nelle interviste del dopo-partita ho ringraziato la società Atalanta perché è stata la prima a credere in me prendendomi. Ma devo ringraziare anche i miei compagni di squadra perché gioco con loro, mi alleno con loro e mi aiutano a migliorare. E poi mister Gasperini che mi ha cresciuto ed è il mio primo allenatore in serie A. Quindi un ringraziamento va sicuramente anche a lui e a tutto il suo staff”.

Il post-partita come l’hai vissuto?

“Allo stadio c’era la mia compagna Elisa, mio cugino e un altro mio amico. Ero contento che fossero venuti a vedermi perché sono persone che fanno parte della mia vita. Poi ho ricevuto tanti messaggi, tutti speciali perché sono arrivati da persone che hanno vissuto con me i momenti calcistici e di vita. I miei genitori purtroppo non sono potuti venire allo stadio, ma quello che mi hanno detto dopo la partita è stato tra i messaggio più belli che ho ricevuto”

Sei poi riuscito a prendere sonno facilmente?

“Dopo la partita ero contento e ammetto che poi la notte è stata un po’ diversa dal solito, ho fatto più fatica a prendere sonno per l’emozione. E stato tutto bello, ma deve essere un punto di partenza. Avevo già la testa al futuro”.

La maglietta dell’esordio avrà un posto di riguardo a casa Mancini?

“Una la terrò io e una la regalerò sicuramente ai miei genitori che la conserveranno a casa. È giusto che l’abbiano anche loro perché è una maglia speciale”.

In pochi giorni da Parma con la Nazionale a Parma con l’Atalanta…

“È vero, domenica ritornerò a Parma. È un campo molto bello e affronteremo una buona squadra, con molti valori specialmente in attacco. Le ultime dieci partite bisogna farle bene. In mezzo c’è una semifinale di coppa Italia e cercheremo di fare qualcosa di straordinario”.

 

CONTENUTO IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA PER ATALANTA MAGAZINE 225
  • 30/03/2019
  • Gianluca Mancini
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