21 marzo: "Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale"
Le attività organizzate dal Club per il Settore Giovanile
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, celebrata ogni anno il 21 marzo, Atalanta Bergamasca Calcio rinnova con convinzione e responsabilità il proprio impegno nella lotta contro ogni forma di razzismo, una piaga che ancora oggi ferisce profondamente la nostra società.
Un impegno che si traduce in azioni concrete e quotidiane: anche in questa stagione, la Società ha promosso numerose iniziative formative rivolte al proprio Settore Giovanile, coinvolgendo attivamente ragazze e ragazzi in percorsi di crescita, confronto e consapevolezza. Perché è proprio dalle nuove generazioni che può nascere un cambiamento reale, fondato sul rispetto, sull’inclusione e sul valore delle diversità.
Atalanta crede nello sport come strumento di educazione e unione, capace di abbattere barriere e costruire ponti, dentro e fuori dal campo.
Alcune delle attività organizzate per il vivaio
In preparazione alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, istituita dall’ONU nel 1966, alcune squadre del settore giovanile sono state coinvolte in incontri di riflessione su questa odiosa ideologia, che si manifesta non solo in ambito sportivo, ma anche in molte situazioni della vita quotidiana.
In particolare, le squadre Under 11 maschile e femminile, guidate dallo staff psicopedagogico, hanno esplorato i temi del pregiudizio, degli stereotipi e delle forme di categorizzazione sociale che possono alimentare atteggiamenti discriminatori, come quelli tipici del razzismo.
Durante la fase di confronto sono emersi numerosi errori di attribuzione che la nostra mente compie, spesso guidata da schemi stereotipati. Ad esempio, quando si tratta di associare un lavoro a una persona, alcuni partecipanti hanno evidenziato il legame tra genere e professione (come l’idea che una donna sportiva difficilmente possa essere anche una dottoressa), oppure tra aspetto esteriore e ruolo sociale (come pensare che un ragazzo con tatuaggi non possa essere uno scrittore).
Questi esempi sono stati utilizzati come punto di partenza per una riflessione guidata sul funzionamento della mente. È stato spiegato ai partecipanti come il cervello, per risparmiare energie cognitive, tenda a categorizzare rapidamente persone e situazioni, creando scorciatoie mentali che, se non riconosciute, possono trasformarsi in stereotipi e pregiudizi: il cosiddetto “cervello economico”.
Nella parte finale dell’incontro, il gruppo ha ripreso gli esempi emersi durante l’attività, ampliando la riflessione al tema del razzismo e della discriminazione. È stato evidenziato come i giudizi basati su categorie rigide possano limitare la comprensione delle persone e portare a esclusioni o trattamenti ingiusti.
L’attività ha favorito la partecipazione e il confronto, permettendo alle ragazze e ai ragazzi di riconoscere i propri automatismi di pensiero
"La scuola allo Stadio"
Senza dimenticare che in tutte le tappe del tradizionale progetto nerazzurro "La Scuola allo Stadio", che coinvolge ogni anno oltre 2500 studenti delle scuole di Bergamo e provincia, gli staff del Settore Giovanile dedicano un'intera sessione della visita alla New Balance Arenza al tifo sano, leale e antirazzista.