Oranje is the new GOTM: de Roon vince a dicembre!
Votato dai tifosi nerazzurri sui nostri profili social
Come nell'ultimissima kermesse mensile, anche la lotta per il Goal of The Month ha letteralmente diviso il popolo dei social nerazzurri. Contrapposte tra #teamCDK e #teamdeRoon, le due fazioni si sono date battaglia per 24 ore di voti infuocati. Nella corsa al trono del gol di dicembre, ogni voto ha contato, facendo pendere la bilancia ora da un lato, ora dall’altro…
A spuntarla alla fine è stato il “gran capitano” Marten de Roon, che ha piazzato la stoccata vincente al fotofinish, conquistando l’oro del contest grazie alla sua bordata in Coppa Italia al Genoa. Per Charles De Ketelaere, invece, l'esito è stato ancora una volta “fuoco, fuochino”: il belga conquista l’argento grazie al fiore all'occhiello della performance monstre con il Chelsea.
Chiusura del contest tutta dedicata agli enfant terribles del vivaio e dell’Atalanta U23, con il Primavera Nicolò Artesani e lo scudiero di mister Bocchetti, Pietro Comi, rispettivamente al terzo e quarto posto.
Come sempre, ecco gli "exit poll", prima di addentrarci nel dettaglio nella descrizione dei nostri quattro finalisti:
Vincitore: Marten de Roon, Atalanta-Genoa 4-0, Ottavi di finale Coppa Italia Frecciarossa (48%)
2° Posto: Charles De Ketelaere, Atalanta -Chelsea 2-1, UEFA Champions League League Phase MD6 (47%);
3° Posto: Nicolò Artesani, Atalanta-Cremonese 1-1, 15ª giornata Primavera 1 Trofeo Giacinto Facchetti 2025-2026 (3%),
4° Posto: Pietro Comi, Monopoli-Atalanta U23 1-1, 17ª giornata Serie C Sky Wifi 2025-2026 (2%);
A seguire i reel IG e gli highlights YT per rivedere i 4 migliori gol di dicembre!
4° Posto: Pietro Comi, Monopoli-Atalanta U23 1-1, 17ª giornata Serie C Sky Wifi 2025-2026 (2%)
Carica di apertura ad opera di Pietro Comi: il classe 2004, nativo di Treviglio, sale sul gradino più basso del podio grazie al suo primo gol tra i professionisti.
Al Veneziani è forcing nerazzurro dopo il rigore che aveva portato avanti i padroni di casa: punizione dalla trequarti di Panada, che apre il compasso e disegna una parabola precisa sul secondo palo. Berto svetta e spizza di testa, il pallone carambola in area e arriva sui piedi dell’altra torre atalantina. Il numero 6 non ci pensa due volte e, di prima intenzione, con il piatto destro scaraventa il pallone sotto la traversa, firmando il gol del pareggio.
3° Posto: Nicolò Artesani, Atalanta-Cremonese 1-1, 15ª giornata Primavera 1 Trofeo Giacinto Facchetti 2025-2026 (3%)
Da un pareggio in rimonta all’altro, a conquistare il terzo posto di dicembre è Nicolò Artesani, autore del gol in Zona Cesarini per la squadra di mister Bosi nell’ultima partita dell’U19 nerazzurra prima della pausa invernale: l’1-1 contro la Cremonese.
Nel finale di gara, Mungari individua il lato debole e cambia gioco con un traversone teso verso l’area piccola. Sul servizio del numero 18 attacca il primo palo Giovanni Percassi, il cui controllo orientato viene chiuso dalla linea difensiva grigiorossa. Ne nasce un vero e proprio flipper nell’area avversaria, con la carambola che finisce sulla traiettoria dell’accorrente Artesani: il diez non ci pensa due volte e scarica una potente volée di sinistro, con il pallone che si insacca alle spalle di Cassin.
Al Centro Bortolotti, nella 15ª giornata del campionato Primavera 1 “Trofeo Giacinto Facchetti”, i nerazzurri di mister Bosi conquistano un pareggio contro la Cremonese: 1-1 è lo score finale al termine di una gara lottata fino all'ultimo secondo da entrambe le formazioni.
2° Posto: Charles De Ketelaere, Atalanta-Chelsea 2-1, UEFA Champions League League Phase MD6 (47%)
Un secondo posto di misura, l'ennesimo questo mese considerando anche l'esito del POTM, per Charles De Ketelaere. In partita fino a Zona Cesarini inoltrata, il belga ha dovuto alzare bandiera bianca solo davanti al cronometro.
Dopo aver ristabilito la parità con un visionario assist per l’incornata vincente di Scamacca, De Ketelaere non è pago e, salito nuovamente in cattedra come richiedono le notti delle grandi occasioni, decide di aggiungere il tassello mancante al suo personale recital europeo contro il Chelsea. Punizione battuta rapidamente all’indietro da Krstovic per de Roon, che serve CDK: con le ali ai piedi, il belga si invola verso la porta in una sortita quasi fotocopia di quella che aveva propiziato il pareggio.
In questo caso però decide di “mettersi in proprio” e, invece di servire uno dei tre compagni smarcati – Krstóvic, Ahanor in posizione di esterno improvvisato o, seppur più defilato, Lookman –, per il belga tertium (o meglio, quartium) est datur: vedendo un varco sul lato destro dell’area di rigore, va in percussione con il destro. Il pallone, deviato da Cucurella – ulteriore prova che la fortuna spesso aiuta gli audaci – supera Sanchez e si insacca.
Il resto è storia: è il colpo del KO per i campioni del mondo in carica e l’Atalanta scrive una nuova pagina della sua epopea europea, con CDK, Man of the Match, a trascinare la squadra verso una serata memorabile.
Vincitore: Marten de Roon, Atalanta-Genoa 4-0, Ottavi di finale Coppa Italia Frecciarossa (48%)
Concludiamo la scalata con Marten de Roon, la cui conclusione vincente, perlomeno stilisticamente "non ha bisongno di presentazioni": ad assegnare l'oro nel contest di dicembre all'Oranje bergamasco ci ha pensato il più "classico" dei gol made in Marten...
Si avvicina l’ora di gioco a Bergamo e l’Atalanta, già avanti di un gol e di un uomo grazie alla rete di Djimsiti nel primo tempo, rientra nella ripresa con il piede sull’acceleratore, determinata a chiudere i conti.
Il raddoppio arriva al 54’: de Roon apre a destra per Bellanova, il cui tiro viene sporcato da Siegrist, con Vasquez costretto a salvare alla disperata. De Ketelaere è il più lesto a raccogliere la seconda palla e prova a scucchiaiare in area, ma Otoa libera di testa. Il pallone arriva sui piedi di Maldini che, dopo un primo controllo, apparecchia all’indietro proprio per Marten. Il capitano nerazzurro decide di mettere il punto esclamativo all'azione che aveva iniziato e, con un mezzo esterno destro, serve la specialità della casa: una bordata al volo che non solo scatena l’ovazione del pubblico bergamasco e lascia di sasso la retroguardia genoana, ma anche – e soprattutto e strappa un sorriso incredulo persino a Zalewski, che a pochi passi si mette le mani nei capelli.