Vivaio in festa per il Premio Brembo 2025/26
Coinvolte le squadre del Settore Giovanile nerazzurro
Nella giornata di martedì 19 maggio l’Auditorium Brembo al Kilometro Rosso ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna della 8a edizione del “Premio Brembo”, l’appuntamento annuale dedicato ai talenti del Settore Giovanile nerazzurro.
Lontano dalla consueta atmosfera del Centro Bortolotti di Zingonia, a fare gli onori di casa è stato il Top Sponsor del vivaio atalantino, Brembo, promotore di un’iniziativa nata per valorizzare non soltanto il percorso sportivo dei giovani atleti, ma anche il loro profilo umano e formativo.
Quest’anno i riconoscimenti sono stati conferiti ai ragazzi e alle ragazze dalla Primavera all’Under 15, oltre agli atleti delle due squadre For Special, distintisi nel corso della stagione per comportamento, dedizione e percorso scolastico.
Come da tradizione, il processo di selezione non si è limitato alla sola dimensione tecnico-sportiva, ma ha premiato anche i valori umani, educativi e caratteriali dimostrati quotidianamente dentro e fuori dal campo, valorizzando esempi concreti di crescita, responsabilità e resilienza.
All'evento hanno partecipato Cristina Bombassei, Chief Legacy Officer Brembo, l'Amministratore Delegato Luca Percassi, il Direttore Generale Corporate Andrea Fabris, il Responsabile del Settore Giovanile Roberto Samaden e il Direttore Commerciale e Marketing Romano Zanforlin.
Alla cerimonia di consegna del "Premio Brembo" era presente l'Attività Agonistica del Settore Giovanile al completo oltre ad allenatori, preparatori, staff medici e dirigenti, dalla Primavera all'Under 15 e alle squadre For Special.
Ad aprire la cerimonia sono state le parole di Cristina Bombassei, Chief Legacy Officer di Brembo, che ha voluto sottolineare il valore del progetto nato dalla collaborazione tra due eccellenze del territorio accomunate dagli stessi principi di crescita, impegno e responsabilità: «Non posso che salutare tutti i ragazzi e le ragazze presenti, gli ospiti, tutta la rappresentanza Atalanta e Luca Percassi, con cui sono davvero felice di condividere questo momento. Da un’idea nata quasi nove anni fa e sviluppata insieme, è cresciuto qualcosa di molto speciale per il nostro territorio: un progetto che unisce due eccellenze accomunate dalla volontà di dare sempre il meglio, per voi giovani, per noi e per il contesto in cui viviamo e lavoriamo. Per noi è un grande piacere ospitarvi in questo spazio. Il tempo che scegliamo di dedicarvi nasce dall’attenzione che vogliamo riservare a voi, che siete i veri protagonisti di questa giornata. Parlare del Settore Giovanile dell’Atalanta significa parlare di ragazzi e ragazze che ogni giorno scelgono di mettersi in gioco, allenarsi, migliorarsi e inseguire obiettivi importanti. Tutto questo rappresenta per noi qualcosa di straordinario e una forte fonte di ispirazione».
Uno dei temi centrali dell’intervento è stato il valore dello sport come palestra di vita, personale e collettiva: «Il calcio, come lo sport in generale, è molto più di una competizione: è passione, sacrificio, disciplina, spirito di squadra. È un linguaggio universale capace di unire persone, città e culture differenti attorno agli stessi valori. E proprio come nella vita, anche nello sport non esistono soltanto vittorie o percorsi lineari: ci sono ostacoli, momenti complessi e sfide difficili. Ma sono proprio queste esperienze a renderci più forti, più consapevoli e più determinati nel raggiungere nuovi traguardi. Ed è qui che entrate in gioco voi, le nuove generazioni, perché il futuro dello sport passa inevitabilmente dai giovani. Anche noi, nel nostro lavoro, affrontiamo ogni settimana nuove sfide: i nostri tecnici studiano soluzioni, materiali e idee innovative per migliorarsi costantemente. E sebbene i nostri mondi siano diversi, condividiamo gli stessi principi: credere in sé stessi, lavorare duramente ogni giorno e non arrendersi mai davanti alle difficoltà».
Ampio spazio è stato infine dedicato ai valori che devono accompagnare il percorso dei giovani atleti, dentro e fuori dal campo, fino alla riflessione conclusiva sul concetto di “legacy”: «Indossare la maglia dell’Atalanta e crescere nel suo Settore Giovanile rappresenta una straordinaria opportunità, ma anche una grande responsabilità dentro e fuori dal campo. Il talento è importante, ma da solo non basta: è soltanto il punto di partenza. Ciò che fa davvero la differenza è l’atteggiamento, la voglia di imparare, il rispetto per compagni, allenatori e avversari, oltre alla capacità di fare squadra. Perché non esistono scorciatoie verso l’eccellenza. Noi crediamo profondamente in voi, nei giovani, nello sport e nel futuro che rappresentate. Mi piace pensare che ciascuno di voi possa interrogarsi sulla propria legacy, su quale segno desideri lasciare nella propria storia personale e nella storia del territorio e dell’Atalanta».
La parola è quindi passata a Luca Percassi, Amministratore Delegato Atalanta BC:
«Difficile aggiungere qualcosa a quanto già detto da Cristina: essere qui oggi è motivo di grande soddisfazione e desidero ringraziarvi per averci aperto le porte di casa vostra. Il percorso di Brembo e Atalanta nasce da un grande denominatore comune: il lavoro. Lavorare ogni giorno per migliorarsi e per alzare costantemente il livello delle proprie prestazioni sul campo. È quello che anche noi cerchiamo di trasmettere quotidianamente ai nostri ragazzi. Grazie anche alla testimonianza di Brembo e all’esempio che ogni giorno sapete trasmettere: i ragazzi presenti oggi torneranno a casa con qualcosa di prezioso, con la consapevolezza che ciò che riusciranno a conquistarsi nella vita non arriverà attraverso le parole, ma grazie al lavoro, alla dedizione, al sacrificio e alla costante voglia di migliorarsi. Valori che l’Atalanta ha sempre trasmesso ai propri ragazzi e che continuano a renderli riconoscibili dentro e fuori dal campo. E proprio per questo, in un’occasione così speciale, mi sento di rivolgere loro una raccomandazione importante: non abbandonate mai gli studi, perché rappresentano uno strumento fondamentale per crescere e mantenere sempre viva la curiosità e la voglia di imparare».
A prendere la parola in rappresentanza dell'Academy atalantina è stato il Responsabile del Settore Giovanile Roberto Samaden:
«Desidero innanzitutto ringraziare ancora una volta chi ci ha dato la possibilità di essere qui oggi. Abbinando rendimento scolastico e rendimento sportivo, questo premio rappresenta ciò che per l’Atalanta, come ci ricordano costantemente l'AD Luca Percassi e il Presidente Antonio Percassi, conta più di tutto: il comportamento. Questo riconoscimento è il suggello del lavoro che ogni giorno viene portato avanti a Zingonia. Dovete sentirvi fortunati di appartenere a un club dove l'essere persone prima ancora che giocatori viene considerato il primo vero valore, ancora prima dell’attività sportiva in sé. Al netto della possibilità di giocare, competere, vincere ma anche soffrire, quello che vi porterete a casa, e che vi accompagnerà per tutta la vita, sarà proprio l’esperienza di vivere questo tipo di percorso. La bellezza di questo premio sta anche nel fatto che rappresenta e racchiude tutto quello che noi facciamo quotidianamente a Zingonia, sia sul campo sia fuori dal campo».
Ad anticipare le premiazioni è stato l’intervento di Lucia Castelli, psicopedagogista del vivaio nerazzurro:
«Entriamo ora nei criteri che hanno portato all’assegnazione di questi riconoscimenti, una valutazione che anche quest’anno ha richiesto grande attenzione. La commissione giudicante si è quindi trovata davanti a una scelta tutt’altro che semplice nell’individuare i vincitori di questa edizione. L’ottava edizione del Premio Brembo è dedicata ai ragazzi e alle ragazze del settore agonistico. Proprio per sottolineare quanto questo aspetto sia centrale nel percorso di crescita di ciascuno di voi: rendimento scolastico e rendimento sportivo procedono infatti di pari passo, accomunati dagli stessi valori di impegno, sacrificio, rinuncia e resilienza, sia sul campo sia tra i banchi di scuola. E gli esempi virtuosi non mancano: Giorgio Scalvini fu il vincitore della prima edizione del Premio Brembo, così come altri undici ragazzi premiati nel corso degli anni fanno oggi o hanno fatto in passato parte dell’U23. Vincere questo premio significa quindi incarnare una serie di valori e qualità ben precise».
Nella giornata di martedì 19 maggio l’Auditorium Brembo al Kilometro Rosso ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna del “Premio Brembo”, l’appuntamento annuale dedicato ai talenti del Settore Giovanile nerazzurro. A fare gli onori di casa per l’ottava edizione del progetto è stato proprio il Top Sponsor del vivaio atalantino, Brembo, promotore di un’iniziativa nata per valorizzare non soltanto il percorso sportivo dei giovani atleti, ma anche il loro profilo umano e formativo.
I PREMIATI
- UNDER 15 MASCHILE: Gabriel Ottocento
- UNDER 15 FEMMINILE: Francesca Roveda
- UNDER 16 MASCHILE: Alessandro Percassi
- ATALANTA FOR SPECIAL: Marco Vinicio Campo
- UNDER 17 MASCHILE: Giovanni Zanatta
- UNDER 17 FEMMINILE: Martina Bacchio
- UNDER 18 MASCHILE: Alessandro Franchini
- PRIMAVERA MASCHILE: Mattia Pedretti
- ATALANTA FOR SPECIAL: Mateo Ricardo Virgillito
PREMI SPECIALI: Diletta Pesenti (Under 15 Femminile) "Esempio di impegno e resilienza" e Alessandro Barbieri (Primavera Maschile) "Esempio di impegno, resilienza e maturità".
A chiudere la serata sono stati i saluti finali e l’ormai immancabile selfie di Cristina Bombassei insieme ai protagonisti della cerimonia. Gran finale poi nella hall del Kilometro Rosso con la tradizionale foto di gruppo.