"The Last Save": Carnesecchi è il Player of the Season Lete 2025!
Votato dai tifosi nerazzurri sull'app ufficiale Atalanta
Tra i pali, nelle statistiche, nelle votazioni. Dopo nove mesi trascorsi a blindare la porta atalantina e a presidiare stabilmente con la stessa puntualità le zone nobili delle classifiche del Player of the Month fuori dal rettangolo verde, Marco Carnesecchi si prende anche il Player of the Season Lete 2025/26, naturale approdo di una stagione da numero uno, in tutti i sensi.
Dietro a Carnesecchi, la lotta per le piazze d'onore ha premiato Nikola Krstović e Davide Zappacosta, separati da una manciata di voti al termine di una rincorsa rimasta aperta fino all'ultimo e interpreti di due delle storie più significative della stagione nerazzurra. Il primo protagonista di una crescita costante culminata in una straordinaria seconda metà di campionato; il secondo autore dell'ennesima annata di sostanza e continuità.
Se la stagione 2025/26 dell’Atalanta può essere raccontata attraverso un filo conduttore capace di unirne ogni capitolo, quel filo porta il nome di Marco Carnesecchi.
E se c’è una qualità che ne ha definito l’annata, quella è stata la continuità. Settimana dopo settimana, partita dopo partita, il numero 29 nerazzurro è stato una presenza imprescindibile nel cammino dell’Atalanta, fino a diventarne uno dei punti di riferimento. Una continuità che trova la sua espressione più concreta in un numero su tutti: 4.530 minuti disputati in stagione. Un dato che non rappresenta soltanto un record personale, ma il nuovo primato assoluto nella storia dell’Atalanta, superiore persino ai 4.325 minuti collezionati da Berat Djimsiti nel 2023/24.
Delle 50 presenze complessive accumulate nel corso dell’annata, 37 sono arrivate in Serie A per un totale di 3.330 minuti, ai quali si aggiungono 900 minuti in Champions League e 300 in Coppa Italia. Soltanto il mancato impiego nell’ultima giornata di campionato ha impedito a Carnesecchi di raggiungere quota 3.420 minuti nella massima serie, traguardo riuscito nell’era dei venti club soltanto a Ferdinando Coppola nella stagione 2007/08.
Ma ridurre la stagione del portiere riminese a una semplice questione di presenza sarebbe profondamente ingeneroso. Perché la sua è stata soprattutto un’annata di sostanza, rendimento e impatto. Un rendimento certificato innanzitutto dai numeri: 18 clean sheet complessivi tra tutte le competizioni, eguagliando il proprio primato personale e uno dei migliori risultati nella storia recente del club; 114 parate effettuate, due calci di rigore neutralizzati in campionato e un terzo in Champions League, oltre alla seconda miglior percentuale di parate della Serie A (78,1%) e alla quinta miglior media di reti subite ogni 90 minuti (0,87).
Così come il valore della stagione di Carnesecchi emerge ancora più chiaramente attraverso le metriche avanzate. Il portiere nerazzurro ha infatti chiuso il campionato al secondo posto in Serie A per gol evitati rispetto agli expected goals concessi, con oltre 8,5 reti risparmiate all’Atalanta nel corso della stagione: meglio di lui soltanto Mike Maignan. L’apice di questo rendimento è arrivato nella trasferta di Como, quando il rigore neutralizzato nel finale ha contribuito da solo a evitare più di due gol attesi.
Numeri che trovano ulteriore conferma nella percentuale di parate effettuate. Con il 77% dei tiri nello specchio respinti, Carnesecchi ha fatto registrare il secondo miglior dato dell’intero campionato, ma soprattutto il proprio record personale in Serie A. Una crescita costante che racconta l’evoluzione del numero 29 nerazzurro stagione dopo stagione: dal 72,5% del 2023/24 al 74% del 2024/25, fino al 77% raggiunto nell’ultima annata.
Numeri che trovano ulteriore conferma anche nelle analisi del CIES Football Observatory, secondo il quale Carnesecchi è stato il miglior portiere della Serie A 2025/26 sulla base dei dati Impect, l’indicatore che misura la differenza tra gli expected goals concessi e i gol effettivamente subiti. In altre parole, nessun altro estremo difensore del campionato è riuscito a incidere così positivamente sul rendimento della propria squadra rispetto a quanto previsto dai modelli statistici.
A certificare il suo peso specifico nel corso della stagione sono arrivati anche i riconoscimenti individuali. Tre i premi Panini Player of the Match conquistati sul campo, ai quali si aggiunge un percorso quasi senza eguali nelle votazioni dei tifosi. Vincitore del Player of the Month di agosto-settembre, ottobre e maggio, secondo classificato a novembre, gennaio, febbraio e aprile, Marco Carnesecchi è stato una presenza costante nell’élite delle preferenze nerazzurre, trasformando la continuità nel proprio marchio di fabbrica.
Secondo soltanto a Marco Carnesecchi nelle votazioni finali del Player of the Season, Nikola Krstović ha costruito gran parte della propria candidatura nel nuovo anno. Dopo una prima parte di stagione dedicata all'adattamento, il montenegrino ha cambiato marcia con l'arrivo del 2026, periodo nel quale ha concentrato quasi l'80% della propria produzione offensiva.
Nove gol, cinque assist, due premi Player of the Month e quattro dei suoi cinque Panini Player of The Match della Serie A: numeri che raccontano in parte la parabola ascendente del numero 90 atalantino con il nuovo anno solare.
Particolarmente incandescenti sono stati i mesi di gennaio e febbraio. Nel primo, Krstović ha viaggiato all'impressionante media di una rete ogni 47 minuti, mettendo a segno cinque gol in sei presenze e conquistando il primo Player of the Month della sua esperienza atalantina. Un rendimento che gli è valso anche due premi Panini Player of the Match, preludio a una stagione che lo avrebbe poi visto chiudere da primatista nerazzurro con cinque riconoscimenti complessivi, grazie anche alle prestazioni offerte contro Torino nel girone di andata, Cremonese e Inter nella seconda parte dell'annata.
Febbraio, invece, ha rappresentato forse la sintesi più autentica del suo modo di interpretare il ruolo. Non soltanto per i gol, gli assist, ma per quella generosità e la capacità di incidere anche lontano dal tabellino che ne ha caratterizzato ogni apparizione. Emblematica, in questo senso, la notte del "delirio nerazzurro" alla New Balance Arena quando allo scadere fu proprio Krstović a conquistarsi il rigore che avrebbe spalancato le porte della vittoria, poi trasformato da Samardžić tra l'esultanza incontenibile del popolo atalantino.
A inquadrare ulteriormente la stagione del montenegrino contribuiscono anche i dati avanzati: con 4,1 tiri a partita, Krstović ha chiuso la Serie A al primo posto assoluto della graduatoria, migliorando il dato della stagione precedente e facendo registrare il secondo miglior volume di expected goals del campionato. Inoltre, l'80% delle sue conclusioni è arrivato dall'interno dell'area di rigore.
A questi dati si aggiungono gli otto assist stagionali, miglior risultato della sua carriera, e i cinque passaggi vincenti in campionato, eguagliando il proprio record personale.
Con gli undici gol realizzati nel 2025/26, Nikola è inoltre entrato in una ristrettissima cerchia di giocatori: soltanto cinque calciatori hanno raggiunto la doppia cifra realizzativa in entrambe le ultime due stagioni di Serie A. Insieme al montenegrino figurano Marcus Thuram, Lautaro Martínez, Scott McTominay e Riccardo Orsolini.
Outsider in una corsa a chiara trazione offensiva, sul terzo gradino del podio del Player of the Season sale Davide Zappacosta.
Autore dell'unico double stagionale Player of the Month–Goal of the Month, il pendolino nerazzurro trova spazio anche sul podio finale del Player of the Season. Un bronzo che per il classe 1992 ha quasi il sapore dell'argento, considerando che a separarlo da Nikola Krstović sono stati appena 5 voti, con il montenegrino capace di far valere il maggior peso specifico accumulato nell'Albo d'Oro targato Lete.
Per l'inesauribile esterno frusinate si tratta dell'ennesima stagione di assoluto livello: 3.607 minuti distribuiti in 48 presenze, di cui 41 da titolare, terzo giocatore più utilizzato della rosa alle spalle del solo Marco Carnesecchi e di Marten de Roon.
Un'annata impreziosita da quattro assist, tutti in campionato, e quattro reti. Proprio in zona gol, Zappacosta ha saputo associare il proprio nome a momenti chiave della stagione nerazzurra: dal momentaneo 2-0 contro la Cremonese alla notte europea con il Borussia Dortmund, quando Davide ristabilì la parità nel doppio confronto prima del definitivo sorpasso atalantino, prestazione che gli valse anche il premio di MVP del match.
A queste si aggiungono la rete che ha deciso la sfida con l'Hellas Verona, premiata sia come MVP sia come Goal of the Month di marzo, e il gol del momentaneo 2-0 a San Siro contro il Milan, secondo classificato nelle votazioni per il GOTM di maggio.
Si chiude così la corsa al Player of the Season 2025/26. Un grazie a tutti i tifosi nerazzurri iscritti all'app ufficiale Atalanta che, con il loro voto, hanno accompagnato ogni tappa di questa stagione!